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Citymorphosis. Politiche culturali per città che cambiano

A cura di: Marco Cammelli e Pietro A. Valentino

Editore: Giunti

Pagine: 278

Prezzo: € 22,00

Il IX Rapporto Civita “Citymorphosis” è dedicato al rapporto tra città e Cultura, è curato dai Prof. ri Marco Cammelli dell’Università di Bologna e Pietro A. Valentino dell’Università di Roma La Sapienza, ed è stato realizzato grazie al contributo di AXA Art e Fondazione di Venezia.
Il IX Rapporto parte dalla consapevolezza che le grandi trasformazioni seguite all’affermarsi della globalizzazione e dell’economia della conoscenza richiedono un ripensamento nel modo di concepire e guidare le città, reali centri propulsori e diffusori dello sviluppo regionale e nazionale, e che una revisione lungimirante delle politiche culturali appare oggi quanto mai cruciale nelle linee di governo più innovative che un’amministrazione centrale o locale voglia mettere in atto. Attraverso il contributo di esperti e analisi comparate a scala europea, il volume raccoglie alcune riflessioni strategiche per comprendere le principali condizioni e dinamiche da porre alla base di politiche culturali capaci di produrre effetti concreti in termini di benessere, integrazione e crescita per il tessuto sociale ed economico locale.
Perno centrale del Rapporto, la ricerca condotta dal Centro Studi “G. Imperatori” attraverso un campione di 12 medie e grandi città italiane ed europee (Berlino, Barcellona, Edimburgo, Lione, Londra, Torino, Milano, Forlì, Roma, Bilbao, Mantova e Parigi) ha affrontato i delicati temi in esame attraverso l’analisi di diversi assi di sviluppo: la valorizzazione integrata del patrimonio culturale, gli eventi temporanei quali mostre e festival, il sistema dell’arte contemporanea. Si tratta di macro-aree che rappresentano elementi propulsori dell’industria culturale creativa e che quindi si intersecano con settori altamente produttivi; la Città produce Cultura e la Cultura si afferma come elemento-chiave per lo sviluppo urbano in quanto produce identità e rendite di posizione che la proteggono dalla competitività.
La ricerca, anche in ottica comparata a scala europea, ha individuato buone pratiche non sempre facilmente replicabili dalle città italiane, anche per via delle caratteristiche dimensionali dei nostri centri. Milano sembra emergere come la metropoli più “creativa” ed è anche quella che ha maggiormente investito nella Cultura come settore trainante di un nuovo modello imprenditoriale. All’estero, oltre alle già “consolidate” Londra e Parigi, il competitor più innovativo appare Berlino, che si sta imponendo come nuovo polo dell’industria culturale europea. Dal confronto con il quadro europeo emergono come priorità per il nostro Paese l’applicazione a larga scala di strumenti di governance (come i Piani Strategici) fortemente connessi con le identità storiche e politiche delle nostre città ed in grado di creare sinergie e complementarietà indispensabili per il loro sviluppo; l’inquadramento delle politiche culturali come parte integrante di una strategia complessiva in grado di creare reti urbane materiali e immateriali grazie ad una forte coesione interna; la garanzia di una corretta definizione del rapporto Stato-Città in un’ottica di cooperazione anche a livello territoriale.
Dopo essere stato presentato al pubblico in anteprima a Roma presso il MAXXI il 24 febbraio 2012, il IX Rapporto Civita “Citymorphosis” è stato al centro di un secondo importante evento pubblico di presentazione e divulgazione svoltosi il 19 giugno 2012 a Napoli.