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Civita di Bagnoregio candidata a far parte del Patrimonio Unesco

 

Sono state presentate questa mattina, presso la Sala “Gianfranco Imperatori” dell’Associazione Civita, da parte del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti il percorso e le iniziative a sostegno dell’iter per la candidatura di Civita di Bagnoregio a Patrimonio Unesco, alla presenza di Gianni Letta e Franco Bernabè, rispettivamente  Presidenti dell’Associazione Civita e della Commissione Nazionale Unesco nonché del sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti. Nell’ambito dell’incontro è stata illustrata la risposta data dalla Rappresentanza permanente dell'Italia presso l'Unesco che ha deciso di iscrivere Civita di Bagnoregio e il suo “Paesaggio Culturale” nella Lista Propositiva Italiana (Tentative List) nell'ambito della Convenzione sul Patrimonio Mondiale, prima condizione di un ancora lungo iter verso l'auspicata Candidatura.
Di fronte ad una platea gremita di pubblico e di stampa, il Presidente Gianni Letta ha ricordato di come, trent’anni fa, le origini ed il nome stesso della nostra Associazione siano nati proprio intorno al progetto per la difesa e la valorizzazione del borgo di Civita di Bagnoregio sviluppando, a tal fine, un’intensa collaborazione fra enti di ricerca, imprese e mondo della cultura. Tra le iniziative ricordate, nel corso della primavera 2015, Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti si è fatto promotore dell'Appello per la “Salvezza di Civita di Bagnoregio e della Valle dei Calanchi” che ha ricevuto in breve tempo il sostegno di 151 autorevoli esponenti del mondo della cultura, dell'arte, dello spettacolo, della scienza, delle professioni liberali, dell'Accademia, e al quale hanno aderito sulla piattaforma online Change.org quasi 40 mila semplici cittadini.
Civita di Bagnoregio diventa, pertanto, occasione di rivincita di un Paese, l'Italia, e del suo territorio grazie ad un unicum paesaggistico nel quale si coniugano processi geomorfologici ad elevata intensità e capacità di adattamento dell'uomo ad un ambienta ostile. Un simbolo della bellezza, della rinascita e del riscatto del paesaggio italiano nel nome di tutti gli antichi borghi storici.