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999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo

Cos’è casa? E come sarebbe senza energia? In cosa è differente una casa di oggi da una degli anni ’60? Sono alcuni dei quesiti proposti nell’originale esposizione al Museo della Triennale di Milano, 999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo, che rimarrà aperto al pubblico fino al 2 di aprile e che vede la società Edison in qualità di main partner. La mostra, curata da Stefano Mirti, è una riflessione aperta sul concetto di abitazione, un’indagine sul senso di dimora a cavallo tra il mondo fisico (degli allestimenti) e quello impalpabile (del digitale e dell’energia), con cui il visitatore è invitato a interagire in prima persona e a contribuire con soluzioni o domande. Ad aprire il percorso espositivo, si trova una grande installazione firmata Edison. Tante teorie verticali di led illuminano una stanza buia. Sugli schermi passano in rassegna le 999 domande da cui prende le mosse l’intera Mostra e immagini di interni: dettagli di abitazioni, salotti, grandi spazi. Un caleidoscopio di scorci e situazioni che stimolano la riflessione sulla nostra relazione con l’ambiente chiamato casa, che in primo luogo - per quanto invisibile ai sensi essa sia - è disegnata e progettata a partire da un’unica tecnologia abilitante: l’energia.
Il viaggio poi prosegue attraverso installazioni con cui il visitatore è invitato a interagire in prima persona come in un laboratorio per scoprire visioni inedite dello spazio domestico: la casa dal punto di vista di un migrante, di un malato di Alzheimer o dal punto di vista di un giovane che vive in co-housing, per cui “l’abitazione” si trasforma da rifugio intimo a spazio condiviso con degli estranei.
L’inedito percorso è proposto dalla società energetica Edison, che ha fatto dell’impegno nella co-progettazione architettonica un suo tratto distintivo. Edison, infatti, grazie al suo know-how unico, è il partner energetico di pubbliche amministrazioni, urbanisti e architetti per la progettazione delle migliori soluzioni che si applicano a contesti urbani e residenziali evoluti, interconnessi, sostenibili e, soprattutto, su misura di chi li vive. Edison è stata anche la prima società energetica a studiare da vicino le moderne soluzioni dei progettisti di interni, a cominciare dalla realizzazione della Casa Elettrica nel 1930 per la Triennale Internazionale delle Arti Decorative ed Industriali Moderne di Monza. Dalla casa elettrica alla realizzazione della smart home di oggi, l’attenzione di Edison è rimasta concentrata sul vivere quotidiano, con l’offerta di soluzioni taylor-made sulle esigenze delle persone; nell’ottica sempre di un dialogo aperto tra le diverse figure professionali, per fornire risposte integrate ed efficaci. La mostra 999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo risponde all’esigenza di creare uno spazio di confronto condiviso con esperti di settore, designer, architetti e la collettività tutta per pensare e per progettare insieme la casa di domani, fornendo le risposte più adeguate alle reali esigenze contemporanee delle persone.