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Alexander Rodchenko Revolution in photography

Palermo, Real Albergo dei Poveri

Se si desidera insegnare all'occhio umano a vedere in una nuova maniera, è necessario mostrargli gli oggetti quotidiani e familiari da prospettive ed angolazioni totalmente inediti e in situazioni inaspettate.
È il 1928 e tutto comincia da una Leica: Alexander Rodchenkoha (1891 – 1956) ha 37 anni ed è fermamente convinto che tutto dipende dall’angolazione. È l’unico modo per bilanciare l’immagine piatta e consolidata di una società, quella russa, che tende a massificare ogni sospiro. Rodchenko nel suo campo è stato un rivoluzionario: abbandonata la pittura – ma sarà un amore corrisposto fino alla fine – si dedica alla fotografia e rivoluziona l’immagine facendola divenire la rappresentazione visiva di costruzioni intellettuali dinamiche. 
Ricordato come “il padre della fotografia sovietica”, Rodchenko dà forma a uno stile e a un linguaggio visivo del tutto unici: nasce con lui il “Metodo Rodchenko” che gioca con composizioni in diagonale, prospettive scorciate, punti di ripresa insoliti dal basso verso l’alto e viceversa. Un dettaglio ingrandito racconta più di un personaggio, il particolare di un’architettura, narra una città in movimento.
Grazie al lavoro di curatela della direttrice del Museo di Arti visive di Mosca, Olga Sviblova e al contributo organizzativo della direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, Olga Strada, giunge a Palermo una selezione di oltre 150 fotografie, dai negativi originali degli anni Venti e Trenta, del grande fotografo russo, esponente di primo piano dell’avanguardia sovietica del XX secolo.
Promossa dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’identità siciliana, coprodotta da Civita e da Bridge Consulting, curata della State-Financed Institution of Culture and Education of the City of Moscow e di Multimedia Complex of ActualArts, la mostra “abiterà” le sale dell’Albergo dei Poveri adiacenti agli spazi occupati dall'esposizione sul reporter Robert Capa, costruendo così un vero e proprio polo dedicato alla fotografia, da visitare anche con un biglietto unico. L’esposizione si inserisce in un piano di collaborazione tra la Regione Siciliana e il Ministero dei Beni Culturali della Federazione Russa, nel quadro di una strategia avviata da Vittorio Sgarbi e dal presidente dell’ARS Gianfranco Miccichè.
Vedi anche la sala stampa