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Giovanni dal Ponte(1385 - 1437/38). Protagonista dell’umanesimo tardo gotico fiorentino

Firenze, Galleria dell’Accademia di Firenze

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La Galleria dell'Accademia di Firenze ospita la prima mostra monografica, con circa cinquanta opere, dedicata al pittore Giovanni dal Ponte (1385-1437/8) - a cura di Angelo Tartuferi e Lorenzo Sbaraglio - che viene a colmare una carenza di studi e conoscenza avvertita da tempo nell’ambito degli studi storico artistici. 
Finalità principali della mostra sono quelle di favorire una classificazione critica più adeguata di questa forte personalità artistica del primo Quattrocento, che occupò un ruolo non marginale negli sviluppi della pittura fiorentina del primo Rinascimento e di presentarlo al vasto pubblico affinché ne scopra e apprezzi il linguaggio assai individuale ed al tempo stesso estroso, nonché aggiornato sull’attività dei maggiori artisti operanti nel capoluogo toscano nel primo trentennio del XV secolo: da Gherardo Starnina a Lorenzo Monaco e Lorenzo Ghiberti fino a Masaccio, Masolino e Beato Angelico. 
La formazione artistica del pittore si svolse probabilmente in una bottega di tradizione trecentesca,  anche se un'influenza fondamentale la esercitò ben presto Gherardo Starnina, che - al suo ritorno dalla Spagna nei primissimi anni del Quattrocento - introdusse a Firenze un’interpretazione esuberante e profana della pittura tardogotica, risultata decisiva per Giovanni e per la formazione del suo stile.  
Giovanni di Marco - ricordato come Giovanni dal Ponte nelle Vite del Vasari per il fatto di essere abitante e aver avuto bottega a Firenze nella parrocchia di Santo Stefano al Ponte  - si rivelò subito partecipe del panorama culturale fiorentino agli albori del Quattrocento, caratterizzato, com’è noto, da una straordinaria vitalità creativa. 
Tra le prestigiose istituzioni museali che hanno offerto la loro collaborazione alla mostra prestando opere di grande rilievo figurano la National Gallery di Londra, il Museo Nacional del Prado di Madrid, il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, il Wadsworth Atheneum Museum of Art di Hartford (Connecticut), il Minneapolis Institute of Arts, i  Musees Royaux des Beaux-Arts de Belgique di Bruxelles, il Museo di Baltimora (Maryland), il Fogg Art Museum di Cambridge (Massachusetts), il Philadelphia Museum of Art a Filadelfia (Pennsylvania), il   Musee Jacquemart-André dell’ Institut de France di Parigi, il Musee des Beaux-Arts a Digione.
L’allestimento della mostra, progettato dall’architetto Piero Guicciardini, dello Studio Guicciardini-Magni, si caratterizza per la sapiente evocazione scenica delle architetture della Firenze di Giovanni dal Ponte e per la cura delle luci sui fondi oro, che insieme creano effetti di grande suggestione.
La mostra a cura di Angelo Tartuferi e Lorenzo Sbaraglio, è promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con la Galleria dell'Accademia di Firenze. Il catalogo è edito da Giunti Editore.
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