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Kokocinski. La Vita e la Maschera: da Pulcinella al Clown

Napoli, Museo Archeologico Nazionale di Napoli

La personale di Alessandro Kokocinski (Porto Recanati, 1948), promossa ed organizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, presenta al pubblico un corpus di oltre settanta opere polimateriche dalle tecniche fortemente innovative – dipinti, sculture, altorilievi, installazioni, disegni, filmati, versi poetici, libri d’artista – ispirate alla metamorfosi della «maschera», che l’artista definisce «mediatrice fra noi e il vuoto insondabile celato», la cui iconografia accompagna da sempre la storia e la storia dell’arte: fra mito, finzione, realtà. La cartapesta – medium essenziale di quasi tutti i lavori – è assoluta protagonista, elemento coagulante, materia dell’effimero. Il limite tra pubblico e palcoscenico si assottiglia fino a scomparire. La marionetta si cala nell’umano, l’umano si trasforma in burattino. 
Il percorso espositivo si articola in sei aree, scalate con continuità di rimandi: L’Arena; Pulcinella; Petruška; Sogno; Il Clown; Maschera InterioreL’itinerario è animato da tre grandi installazioni (Olocausto del Clown tragico, Non l’ho fatto apposta – quest’ultima si avvale della preziosa partecipazione di Lina Sastri, in un video di corredo – e Sguardo al futuro nascente, recentissima creazione appositamente realizzata per questa esposizione), tutte sostenute dal rapporto tra finzione e realtà.
Perturbante a tratti e più che mai soave, Kokocinski combina gli spunti del fantastico di impronta russa col realismo sudamericano (assimilato durante la giovinezza trascorsa tra Cile e Argentina), la tradizione pittorica italiana e spagnola coi monumenti del teatro popolare napoletano, il dettato dell’arte scenica con quello della componente circense. È infatti al circo che afferisce la maggior parte delle opere esposte – alla cui selezione ha contribuito l’autore stesso – da Kokocinski ben conosciuto per avervi lungamente lavorato. 
La coscienza della maschera umana tutto permea. E il mascheramento diviene verità. 
La mostra, a cura della Fondazione Alessandro Kokocinski, è promossa e realizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro - Italia Mediterraneo con la collaborazione tecnica di Civita. Il progetto espositivo propone atmosfere dal forte impatto scenografico ed evocativo, largamente ispirate al tema del mascheramento e rispecchiamento: tra identità, doppio, disidentità. Il catalogo è edito da Skira, con scritti di Tiziana Gazzini, Paola Goretti, Margaret Mazzantini, Paolo Conti e dello stesso Alessandro Kokocinski.
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