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Firenze, Giuliano da Sangallo e i disegni degli Uffizi

Il 16 maggio, a Firenze, ha aperto al pubblico la mostra Giuliano da Sangallo. Disegni degli Uffizi, ospitata nelle sale del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi. La mostra, a cura di Dario Donetti, Marzia Faietti e Sabine Frommel, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei.
A Opera Laboratori Fiorentini – Civita sono affidate la realizzazione dell’allestimento, la produzione e la gestione, la comunicazione e l’immagine coordinata della mostra.
Giuliano Giamberti, più noto come Giuliano da Sangallo, è una figura chiave e protagonista del Rinascimento italiano e il primo di cui sopravvive una raccolta di disegni di architettura, custodita e curata dai suoi eredi.
I disegni selezionati per l’esposizione non solo gettano luce sullo sviluppo dei peculiari metodi tecnici e grafici di Sangallo, ma più in generale su quelli più diffusi e condivisi nel periodo compreso tra gli ultimi decenni del Quattrocento e la fine del secondo Rinascimento.
Architetto di Lorenzo il Magnifico e dei papi Giulio II della Rovere e Leone X Medici, è infatti fra i più importanti disegnatori di architettura della sua epoca. A dimostrarlo è proprio, senza ombra di dubbio, l’eccezionale corpus grafico conservato agli Uffizi. Questi disegni, come ben illustrato nelle varie sezioni della mostra, ne documentano il lavoro come architetto militare e grande innovatore dell’architettura civile e religiosa; lo strettissimo rapporto intellettuale con i committenti; l’incessante pratica dello studio dell’antico, riverberatasi nella formazione di tutti i suoi collaboratori, e la continuità assicurata al suo magistero dagli eredi più diretti; le sperimentazioni condotte negli anni romani del confronto con Bramante, specialmente sul cantiere cruciale della basilica di San Pietro; l’intreccio fra composizione e invenzioni figurative, culminante nell’episodio finale del concorso per la facciata della basilica fiorentina di San Lorenzo; infine, la produzione come disegnatore di figura e le diverse inclinazioni verso altri artisti del suo tempo, in particolare Botticelli, come illustra un dipinto di bottega del pittore proveniente dalla National Gallery di Londra, possibile esempio del collezionismo privato di Giuliano da Sangallo.
L’eloquenza grafica di Giuliano da Sangallo restituisce, nei manufatti esposti, un’immagine seducente dell’architettura rinascimentale: erudita, raffinata ed eminentemente disegnata, in una personale accezione di ritorno all’antico, che è anche della sua opera costruita. Inoltre, nell’esposizione emerge l’importanza del ruolo della bottega di Giuliano e in particolare della figura del fratello Antonio il Vecchio, alla cui mano sono restituiti numerosi fogli.
Il recupero delle vicende di uno dei nuclei più significativi e celebri della collezione di disegni architettonici degli Uffizi permette di comprenderne l’eccezionale importanza nel panorama delle collezioni di grafica europee e nordamericane, e rimarca altresì il suo ruolo cruciale nel plasmare i metodi della storiografia e l’immagine stessa dell’architettura rinascimentale.

Riferimenti

Giuliano da Sangallo. Disegni degli Uffizi
Firenze, 16 maggio - 20 agosto 2017
Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe
Sala Edoardo Detti e Sala del Camino