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Firenze, I volti della Riforma. Lutero e Cranach nelle collezioni medicee

Il 31 ottobre 1517 vennero affisse alla porta della Schlosskirche di Wittemberg le Novantacinque tesi contro la prassi della vendita delle  indulgenze e l’autorità del papa, evento che aprì la strada alla Riforma protestante.
Per celebrare la ricorrenza del cinquecentenario, dal 31 ottobre gli Uffizi presentano in una mostra, allestita nelle Sala Detti e Sala del Camino, un prezioso nucleo di dipinti di soggetto luterano appartenenti alle collezioni medicee.
La mostra I volti della Riforma. Lutero e Cranach nelle collezioni medicee a cura di Francesca de Luca e Giovanni Maria Fara, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei. A Opera Laboratori Fiorentini – Civita sono affidate la realizzazione dell’allestimento, oltre che la produzione, la gestione e la comunicazione della mostra.
Sono esposte le icone della nuova Chiesa riformata: i ritratti di Martin Lutero e di Filippo Melantone, i due teologi promotori del movimento riformatore; di Lutero, già monaco agostiniano, e della moglie Caterina von Bora, monaca cistercense; dei fratelli Federico III il Saggio e Giovanni, Elettori di Sassonia e sostenitori politici della Riforma.  Tutti questi dipinti sono accomunati dall’essere usciti dalla florida bottega di Lucas Cranach il Vecchio, pittore ufficiale della nuova corrente religiosa. A questi si affianca una copia antica di un ritratto di Lutero, il dittico di Adamo ed Eva, capolavoro di Lucas Cranach, e una Madonna col Bambino e il san Giovannino, prove della padronanza del pittore nell’interpretare temi sacri sia attinenti alla nuova spiritualità  riformata, sia a quella cattolica.
La ricorrenza offre l’occasione di riflettere sulla particolare concentrazione di questi soggetti nelle collezioni medicee, certo dovuta in parte all’efficacia della macchina di propaganda luterana. Infatti, così come le traduzioni della Bibbia rispondevano a un’attenta politica linguistica e delle immagini, in campo prettamente artistico Cranach il Vecchio, amico personale di Lutero e pittore di corte dell’Elettore Palatino Federico III il Saggio, creò le opere da far circolare come manifesti della nuova ideologia. L’artista,  sostenitore di Lutero e del suo programma, formulò così l’iconografia ufficiale della ritrattistica dei capi del movimento, improntandola alla massima semplicità: Lutero e Melantone,  e anche della moglie del primo, Caterina von Bora, la cui effige in coppia con quella del marito attestava l’abolizione del celibato dei sacerdoti. Anche gli Elettori Palatini Federico III il Saggio e suo fratello Giovanni I il Costante furono oggetto del programma iconografico.  
Cranach nel frattempo elaborava anche incisioni di immagini, a corredo dei testi sacri riformati, che in parte pubblicò lui stesso come editore. In mostra sono esposte per la prima volta tre serie di incisioni di altissima qualità, che illustrano argomenti sacri come la Passione di Cristo, gli Apostoli, i Martirii degli Apostoli, oltre ad altre stampe singole.
In mostra anche i ritratti di personalità di ambito fiorentino che furono inquisite per aver manifestato il loro interesse verso le nuove teorie religiose: Pietro Carnesecchi  di Domenico Puligo e Bartolomeo Panciatichi di Agnolo Bronzino.
Per tornare ai dipinti fiorentini di Cranach il Vecchio, risale al 1561 la prima citazione inventariale della presenza nelle collezioni medicee delle effigi dei coniugi Lutero. Gli Elettori di Sassonia provengono invece dall’eredità urbinate di Vittoria della Rovere, a riprova della diffusione dei volti della Riforma nelle corti di tutta Europa. Collocati in posizioni defilate, i ritratti di Lutero e Melantone ebbero un momento di grande visibilità nella Sala dei Pittori dell’appartamento del Cardinal Leopoldo, che li separò per inserirli in ricche cornici barocche. Questi ritratti rimasero dunque parte inalterata delle collezioni  nonostante l’immagine pubblica della dinastia nel corso del tempo sia stata sempre più fortemente connotata da una strettissima ortodossia cattolica.

Riferimenti

I volti della Riforma. Lutero e Cranach nelle collezioni medicee
Firenze, 31 ottobre 2017 – 7 gennaio 2018
Sala Detti e Sala del Camino, Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi