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Napoli, le fotografie dell’ “antropologa delle architetture”

Candida Höfer, Biblioteca Oratoriana Statale, annessa al Monumento Nazionale dei Girolamini, cm 200 x 252,5, fotografia

“Il mio lavoro riguarda la trasformazione di spazi in immagini”, così Candida Höfer descrive la sua opera, la sua poetica che l'ha resa famosa come una “antropologa delle architetture”.
Sedici immagini fotografiche di eccezionale formato realizzate a Napoli dall’artista tedesca, nel corso di quest’anno, proprio per questa occasione, verranno esposte, a partire dal 2 ottobre, nella Sala Causa del Museo di Capodimonte.
La mostra è realizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli, in collaborazione con Ben Brown Fine Arts, London, e Marco Voena, Milano, ed è promossa dalla Regione Campania/Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali - progetto Cofinanziato con i fondi PO FESR CAMPANIA 2007-2013 Obiettivo OPERATIVO 1.9.
A Civita è affidata l’organizzazione e la promozione dell’iniziativa.
L’obiettivo della grande fotografa ha ritratto alcuni tra i più significativi luoghi della cultura e della storia del capoluogo campano, scegliendo i soggetti tipici della sua ricerca: interni di musei, teatri, palazzi, chiese e biblioteche, in un imponente excursus architettonico.
Le sale della Biblioteca dei Gerolamini, della Biblioteca Nazionale e dell’Archivio di Stato, il Lazzaretto dell’Ospedale di Santa Maria della Pace, Castel Capuano, la Reggia di Portici, la Sacrestia e la Chiesa della Certosa di San Martino, il Teatro San Carlo e il Teatro Mercadante, il Museo di Capodimonte, la chiesa di San Francesco di Paola: i suoi scatti fotografano gli spazi così come non li abbiamo mai visti, privi della vita che li anima, come in silenzio, in assenza di presenze umane. È proprio questo silenzio, quasi religioso, metafisico e congelato a regalare ai luoghi un'intensità sacra e inviolabile, capace di raccontare ciò che solitamente quegli spazi nascondono e celano alla vista.
“Il lavoro di Candida Höfer – scrive Angela Tecce - per Napoli assume, proprio per la distanza siderale tra la sua enigmatica e solenne celebrazione del silenzio e la ribollente vita partenopea, un nuovo valore di testimonianza. La fotografa tedesca, (…) lavora su ciò che le appare ‘eterno’ o che perlomeno dell’eternità rappresenti un aspetto: il frutto del lavoro e del pensiero sottratti alla contingenza del tempo.”
Ecco perché il grande protagonista dell’opera di Candida Höfer rimane il vivere sociale e politico.
La mostra è quindi un ‘omaggio’ a una delle personalità più rilevanti e significative del panorama dell’arte contemporanea e allo stesso tempo alla città e ai suoi luoghi più significativi.

Candida Höfer
3 ottobre – 15 novembre 2009
Napoli, Museo di Capodimonte
Via Miano, 2