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Otranto, Caravaggio e Cotroneo al Castello Aragonese

Fino al 24 settembre è possibile visitare, nei suggestivi ambienti del Castello Aragonese di Otranto (Lecce), le due mostre Caravaggio e i caravaggeschi nell’Italia meridionale dalla collezione della Fondazione Roberto Longhi e Roberto Cotroneo. Genius loci nel teatro dell'arte, entrambe organizzate dal Comune di Otranto e Civita Mostre.
La prima è dedicata a Caravaggio e ai pittori caravaggeschi che hanno operato nell’Italia meridionale. Tutte le opere esposte provengono dalla Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, che custodisce il lascito  di quello che è stato il più importante storico dell’arte italiano ma anche uno straordinario collezionista.
Nella sua dimora fiorentina – villa Il Tasso –, oggi sede della Fondazione, Longhi raccolse un numero notevole di opere dei maestri di tutte le epoche, che furono per lui occasione di ricerca e di studio. Tra queste il nucleo più importante e significativo è senza dubbio quello che comprende le opere del Caravaggio e dei caravaggeschi, formatosi attorno al Ragazzo morso da un ramarro del Merisi, da lui acquistato verso il 1928.
Nella mostra, curata da Maria Cristina Bandera, direttrice scientifica della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, accanto al Caravaggio sono esposti i dipinti dei suoi seguaci meridionali o attivi nell’Italia del Sud, che fanno parte della stessa collezione e offrono una efficace testimonianza  del significato storico della sua pittura.
Nell’ambito della mostra è prevista la proiezione del film di Mario Martone dal titolo “Caravaggio, l'ultimo tempo” (durata 40‘), realizzato nel 2004, nel quale il grande regista ricostruisce, con dettagli dei dipinti e immagini girate delle periferie napoletane, la vicenda artistica ed umana del Caravaggio nei suoi ultimi anni, vissuti nell’Italia meridionale.
La seconda mostra è, invece, dedicata a Roberto Cotroneo, scrittore e saggista, autore tra gli altri di un romanzo “Otranto” e di una raccolta di poesie “I demoni di Otranto” dedicati alla città salentina. Cotroneo ha, da alcuni anni, affiancato il suo lavoro di scrittura con quello della fotografia, e per più di tre anni ha osservato e fotografato il pubblico negli spazi espositivi, ovvero nei loro movimenti, nelle posture, nelle espressioni, nella capacità di attraversare gli spazi, le soglie, i luoghi. Pensiamo sempre agli spazi espositivi come a dei luoghi perfetti, dove quello che conta sono le opere esposte. Le opere fanno i musei: i capolavori artistici li abitano e li rendono quello che sono. In realtà gli spazi espositivi sono luoghi abitati da persone, visitatori, e in molti casi masse di gente che si muovono, che si fermano, che guardano, che meditano, che vanno e vengono, e disegnano percorsi, raccontano una loro storia, contribuiscono a rendere l’esposizione dell’arte qualcosa di mobile, di duttile, di sempre diverso. Per dirla tutta, nessun museo o galleria d’arte è pensabile senza un pubblico. L’esposizione, che verrà presentata questa primavera nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e nella quale Cotroneo esordisce nella sua attività di fotografo intrapresa negli ultimi anni, è il risultato di questo lungo lavoro, sul rapporto tra pubblico e arte, tra opere e immagini fotografiche. Le fotografie esposte conducono il visitatore in una sorta di teatro, in una scena dove gli attori entrano sul palcoscenico dell’arte, o si preparano a farlo. Le sale di un museo d’arte prevedono un pubblico che guarda le opere, ma non un pubblico che osserva un pubblico. Eppure tra le prime cose di cui si deve prendere atto, e che è l’origine di questo lavoro, è che nel teatro dell’arte, la scena non è quella dell’opera ma del pubblico.
Le due mostre sono accessibili al pubblico con il biglietto di ingresso del Castello Aragonese, che consente di visitare tutti gli ambienti della fortezza, dai sotterranei agli allestimenti dedicati alla storia della città.

 

Riferimenti

Caravaggio e i caravaggeschi nell’Italia meridionale dalla collezione della Fondazione Longhi
Roberto Cotroneo. Genius loci nel teatro dell’arte
Otranto, 11 giugno – 24 settembre 2017
Castello Aragonese - Piazza Castello