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Roma, Voglia d’Italia. Il collezionismo internazionale nella Roma del Vittoriano

Il 7 dicembre ha aperto a Roma la mostra Voglia d’Italia. Il collezionismo internazionale nella Roma del Vittoriano, articolata in due sedi, Palazzo Venezia e Gallerie Sacconi nel complesso del Vittoriano.
L’iniziativa, promossa e organizzata dal Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, nell’ambito del programma di valorizzazione dei propri musei e luoghi di cultura, sottolinea la cura rivolta in particolare verso Palazzo Venezia e il Vittoriano, tornati ormai alla ribalta del grande pubblico. Nella circostanza il visitatore può fruire di un biglietto unico per le due sedi, che gli consente fra l’altro di accedere alla spettacolare terrazza panoramica del Vittoriano.
Curata dallo storico dell’arte Emanuele Pellegrini, professore all’IMT – School for Advanced Studies Lucca, la mostra si avvale di un comitato scientifico di alto profilo. L’allestimento porta la firma dell’architetto Benedetta Tagliabue, del prestigioso studio EMBT di Barcellona, in collaborazione con due architetti in forza al Polo Museale del Lazio, Sonia Martone e Gabriella Musto, direttrici rispettivamente di Palazzo Venezia e del Vittoriano. La comunicazione è curata da Civita Mostre.
La mostra presenta al pubblico – per la prima volta in modo organico – la raccolta vasta e sorprendente che i coniugi statunitensi George Washington Wurts ed Henrietta Tower misero insieme a cavallo fra XIX e XX secolo e donarono poi allo Stato italiano, per l’esattezza al museo di Palazzo Venezia, dove tuttora è conservata. Alla base della mostra vi è comunque anche l’idea di restituire il contesto della raccolta Wurts, ovvero quella particolare forma di collezionismo che tra Ottocento e Novecento si legò così intimamente all’Italia, fino a concretizzarsi spesso nella donazione allo Stato di singole opere o di intere raccolte. La mostra illustra le dinamiche del collezionismo, soprattutto anglo-americano, e del mercato internazionale, sullo sfondo dei radicali cambiamenti vissuti in quegli anni dalla giovane nazione italiana e dalla sua nuova capitale, Roma. La costruzione del Vittoriano, iniziato nel 1885 e inaugurato nel 1911 nell’occasione dell’Esposizione che celebrava il cinquantenario dell’Unità d’Italia, diviene l’emblema che caratterizza la città all’alba del Novecento.
Ai Wurts è dedicata la sezione allestita a Palazzo Venezia, con l’esposizione delle opere più significative della raccolta, molte delle quali sono state portate fuori dai depositi, studiate e restaurate per l’occasione.
Il contesto entro cui fiorì la passione dei Wurts per il collezionismo trova invece la sua collocazione ideale nelle Gallerie Sacconi del Vittoriano. Un congruo numero di opere, provenienti da prestigiosi musei e collezioni private italiane ed estere, racconta un intero mondo fatto di aste, di mercanti e di mercato, nazionali come internazionali.
In occasione dell’esposizione la Sala Regia di Palazzo Venezia ospiterà una rassegna sulla musica di quegli anni curata da Ernesto Assante. 

Riferimenti

Voglia d’Italia. Il collezionismo internazionale nella Roma del Vittoriano
Roma, 7 dicembre 2017 – 4 marzo 2018
Palazzo Venezia (ingresso da Piazza Venezia) e Gallerie Sacconi al Vittoriano (ingresso da Piazza Venezia e da Via del Teatro di Marcello lato Aracoeli)