Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Uffizi, Il restauro del trittico con la Resurrezione di Lazzaro di Nicolas Froment

Agli Uffizi, nella Sala del Camino, dal 7 marzo si presenta al pubblico, dopo il restauro realizzato grazie al contributo dei Friends of Uffizi Gallery/Amici degli Uffizi e in particolare grazie alla generosità di Susan Mc Gregor, il dipinto del pittore francese Nicolas Froment, firmato e datato 1461. Si tratta di una delle opere più considerevoli della collezione di pittura straniera delle Gallerie degli Uffizi del XV secolo, oltre che di un'importante testimonianza dell’interesse della committenza italiana per la pittura del nord Europa.
La mostra Il restauro del trittico con la Resurrezione di Lazzaro di Nicolas Froment è promossa da Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Gallerie degli Uffizi, Firenze Musei, Friends of Uffizi Gallery/Amici degli Uffizi. Ad Opera Laboratori Fiorentini – Civita sono stati affidati la realizzazione dell’allestimento e la comunicazione dell’iniziativa.
Il trittico illustra la storia di Lazzaro e delle sue sorelle Marta e Maria: nell'anta sinistra, Marta va incontro a Gesù per informarlo della morte del fratello; al centro, Gesù resuscita Lazzaro fra la commozione di Marta, Maria e degli apostoli; nell'anta destra la narrazione si conclude con la Cena in casa del fariseo, dove Maria onora il Salvatore ungendogli i piedi. Sul verso delle ante, il committente del dipinto Francesco Coppini, accompagnato da altri due personaggi non identificati, è effigiato, a destra, mentre prega davanti alla Vergine con il Bambino, raffigurata sull’anta sinistra. In basso, un’iscrizione reca la firma di Nicolas Froment e la data 1461.
L'opera è pervenuta alle Gallerie fiorentine dal convento francescano di Bosco ai Frati in Mugello in seguito alle soppressioni degli istituti religiosi di epoca napoleonica.
Il restauro recentemente concluso ha restituito brillantezza alla cromia squillante della stesura pittorica,  migliorando la leggibilità di particolari minuti e curiosi. E’ stata inoltre accertata l’originalità della maggior parte degli elementi che lo costituiscono secondo caratteristiche costruttive ascrivibili alla tradizione fiamminga.  Realizzato interamente con legno di quercia, è composto da tre pannelli che, prima di essere dipinti, furono alloggiati nelle cornici, incastrati nell’incavo ricavato nello spessore. I trafori in legno dorato della tavola centrale, simili alle arcate di una cattedrale gotica, furono invece applicati dopo la stesura pittorica. Il perimetro del pannello centrale è stato alterato nel corso di un vecchio restauro e le cerniere che collegano le ante laterali non sono originali, come pure il meccanismo di chiusura degli sportelli.
Prima di procedere con la pittura, sulle tavole erano stati stesi due strati di preparazione, il primo a base di carbonato di calcio e il secondo con bianco di piombo. La riflettografia, di cui in mostra si proiettano le immagini,  ha rivelato l’esistenza di un disegno preparatorio realizzato in gran parte a mano libera.
Il legante della stesura pittorica di tipo oleoso  e tra i pigmenti adoperati figurano il carminio e la lacca di robbia per i toni di rosso, il resinato di rame per il verde e l’indaco, presente nella delicata ombreggiatura delle nicchie che accolgono la Vergine col Bambino e il committente nel verso delle ante. 

Riferimenti

Il restauro del trittico con la Resurrezione di Lazzaro di Nicolas Froment
Firenze, 7 marzo – 30 aprile 2017
Uffizi, Galleria delle Statue e della Pitture, Sala del Camino