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La Nuova Frontiera. Storia e cultura dei nativi d'America

03 Luglio 2012

LA NUOVA FRONTIERA
Storia e cultura dei nativi d’America, dalle Collezioni del Gilcrease Museum
Firenze, Andito degli Angiolini e Galleria del Costume di Palazzo Pitti
3 luglio - 9 dicembre 2012 (prorogata al 9 gennaio 2013)

Nel 2012 ricorre il quinto centenario della morte, a Siviglia, di Amerigo Vespucci. A Firenze, che lo vide nascere il 18 marzo del 1454, la Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino ha deciso di dedicare una grande mostra sugli usi e costumi degli abitanti di quel continente sterminato, l’America, ed in particolare di quelle terre del nord, in cui i coloni bianchi penetrarono a partire dal Seicento, nella loro avanzata verso il West, protrattasi per tutto l’Ottocento.

La mostra - a cura di Hermann J. Viola e Robert B. Pickering - è stata promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria del Costume di Palazzo Pitti, il Gilcrease Museum di Tulsa, (Oklahoma), Firenze Musei e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Nel presentare testimonianze di quella cultura fino dai tempi che precedono l’avvento ‘dell’uomo bianco’ si coglie l’occasione per ricordare il grande navigatore fiorentino che fu uno degli scopritori di quel continente, ma soprattutto che gli conferì il nome, visto che in realtà egli si rivolse ad un’area geografica più a sud di quella abitata dai cosiddetti indiani d’America.

Ma non solo ad Amerigo Vespucci bensì ai primi, veri ‘Americani’ è dedicata la mostra che si propone di rendere loro giustizia illustrandone la storia e la cultura, uscendo dal ristretto settore degli studi specialistici di antropologia culturale per raggiungere il grande pubblico italiano ed europeo, grazie alla curatela assegnata dai colleghi americani a Herman J. Viola, riconosciuto studioso dell’argomento ed esperto della Smithsonian Institution di Washington.

Per l’attuazione di questo ambizioso progetto, la Soprintendenza si è rivolta al Gilcrease Museum di Tulsa, in Oklahoma, uno dei musei più importanti per la storia del continente nord-americano e il più grande al mondo per le collezioni di arte e artigianato relative alla storia del West americano, che vi sono conservate. Fondato nel 1949 dal petroliere Thomas Gilcrease, della nazione Muscogee (Creek), il museo costituisce un ‘unicum’ nel panorama museale americano per l’eccezionale ricchezza delle sue collezioni raccolte in gran parte dal suo fondatore.

La mostra consentirà finalmente al grande pubblico di apprezzare testimonianze di civiltà di grande livello come quelle dei nativi d’America, sovente in passato oggetto o solo degli studi degli Antropologi culturali o relegate al mondo fantastico della filmografia americana, tesa soprattutto ad illustrare ed esaltare l’avanzata verso l’Ovest dei coloni.

Comunicato stampa in allegato