home page > Centro Studi "Gianfranco Imperatori" > Osservatorio > Musei > Visitatori e introiti di musei, monumenti, aree archeologiche e cricuiti museali statali - serie storica '98-'08
Il documento sviluppa un’analisi comparata sull’andamento di visite ed introiti negli Istituti culturali statali, quali musei, monumenti ed aree archeologiche e circuiti museali[1].
Come si evince dal Grafico 1. e dai dati riportati nella successiva tabella, il trend dei visitatori appare in crescita, facendo segnare nell’ultimo decennio un aumento complessivo di accessi nell’ordine del 19,5%, con un picco registrato nel 2000 (anche a seguito dell’introduzione dei Circuiti museali) e leggere flessioni nell’ultimo biennio.
Le aree archeologiche si confermano come tipologia di bene di gran lunga preferita dal pubblico (48% degli accessi totali del 2008), seguite dai musei (30%) e dai circuiti (22%). Sono, tuttavia, questi ultimi a registrare la performance migliore nel lungo periodo, con tassi medi di crescita delle visite sempre positivi (eccetto una lieve flessione nell’ultimo anno) e superiori a qualunque altra categoria di bene. Si tratta effettivamente di modelli di coordinamento gestionale in forte evoluzione e il numero stesso di realtà museali aderenti a circuiti è nettamente cresciuto dal 1999.
[1] Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali annualmente fornisce i dati sulla base dei quali sono state predisposte le seguenti elaborazioni. Le unità statistiche di riferimento variano di anno in anno e, per il 2008, sono i 400 Istituti culturali aperti al pubblico, ripartiti in 199 musei (di cui 140 a pagamento e 59 gratuiti) e 201 fra monumenti ed aree archeologiche (di cui 82 a pagamento e 119 gratuiti).