home page > Iniziative Associati > 2012 > Giovani a Teatro: un premio e una nuova edizione
Il progetto Giovani a Teatro della Fondazione di Venezia ha vinto il Premio della Critica 2011. Nel corso della avvenuta cerimonia di consegna del premio, l’Associazione Nazionale dei Critici Italiani, presieduta dal Presidente Giuseppe Liotta, ha consegnato una targa di riconoscimento a Fabio Achilli, Direttore della Fondazione di Venezia, e a Cristina Palumbo, coordinatrice del progetto. Il Premio, di cadenza annuale, pone l’attenzione a quei momenti e a quelle persone che con la loro arte, passione e lavoro hanno sviluppato la ricerca di nuove forme di espressione e contenuti teatrali, sia sul piano artistico, che in quello degli studi scientifici e dell’organizzazione. Il valore spirituale e politico dell’arte teatrale che, per la sua intrinseca sostanza e necessità quotidiana, forma la coscienza collettiva, è stato riconosciuto a spettacoli, ad artisti, a testi significativi della stagione 2010-11. Il progetto Giovani a Teatro, che la Fondazione di Venezia dedica agli under 30 e agli insegnanti delle scuole e Università della provincia di Venezia, ha colpito la sensibilità dei critici teatrali associati a livello nazionale.
“Giovani a Teatro” è un percorso che porta i giovani a stretto contatto con la scena, con la sua materia viva, i linguaggi e le poetiche, le tecniche, gli strumenti, gli ambienti. Il progetto ha come scopo prioritario quello di generare curiosità, frequentazione e consuetudine con la produzione artistica della scena contemporanea e verso le nuove espressioni e linguaggi delle ultime generazioni teatrali.
Uno dei punti di forza del progetto consiste nella creazione di un “cartellone diffuso”. La Fondazione effettua ogni anno, prima dell’inizio della stagione, una ricognizione della programmazione offerta dai principali teatri del territorio provinciale veneziano. Successivamente, in accordo con i responsabili dei programmi, si effettua una selezione dei generi e dei titoli che definiscono per ogni stagione teatrale l’offerta culturale definita “Il teatro in tasca!” (che permette a ragazzi fino a 29 anni studenti o residenti in provincia di Venezia di assistere allo spettacolo pagando solo 2,5 €). E poi c’è “Esperienze”, la fase partecipativa e di coinvolgimento diretto, stimolo alla creatività e alla crescita culturale della persona e alla valorizzazione sociale delle arti.
“Il titolo-tema della nona edizione, partita ad inizio ottobre e che si protrarrà fino all’estate prossima – spiega Cristina Palumbo - trae spunto dalla frase di Ludwig Wittgenstein, «Facci essere umani» e intende richiamare adolescenti, giovani e adulti all’importante concetto del ri-conoscimento dell’altro”.
“Abbiamo scelto - spiega il presidente di Euterpe Venezia, Gianpaolo Fortunati - di rivolgere la nostra attenzione al futuro investendo sulle nuove generazioni, sulla loro formazione ed educazione sfruttando il fascino e la forza comunicativa delle arti performative. Qualcuno si chiederà perché proprio le Arti. La risposta ci è parsa da subito chiara: esse spingono verso una relazione personale, vera, provocano sensazioni forti, creano un'atmosfera che favorisce emozioni e sogni, sono veicoli di trasmissione di valori in grado di trasformarsi in un formidabile ambiente di aggregazione e un canale di comunicazione e di identificazione”.