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home page > Iniziative Associati > 2012 > Al via il restauro del soffitto ligneo di San Bernardino


Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila

Al via il restauro del soffitto ligneo di San Bernardino

Sono da poco iniziati i lavori di restauro di una delle più belle opere d’arte dell’Aquila. Il soffitto ligneo policromo e dorato di epoca barocca della Basilica di San Bernardino a L’Aquila, opera dello scultore Ferdinando Mosca di Pescocostanzo (1723 – 1727) con dipinti di Girolamo Cenatiempo, artista allievo di Luca Giordano, tornerà agli antichi splendori grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila che ha stipulato una convenzione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo e messo a disposizione trecentomila euro. L’intervento di restauro dovrebbe concludersi entro la prossima primavera e si inserisce nell’ambito del cantiere di recupero della stessa Basilica gravemente danneggiata dal terremoto del 2009. I lavori di restauro della grande macchina lignea che misura 100 metri di lunghezza “sfrutteranno”, infatti, i ponteggi multidirezionali messi in opera all’indomani del sisma per la tutela dell’edificio e la verifica dei danni abbattendo così i costi , altissimi, dell’allestimento delle strutture necessarie per salire fino a 30 metri di altezza; esempio questo di come la sinergia messa in atto tra i diversi enti che si stanno occupando della tutela di questo edificio simbolo del patrimonio culturale italiano possa dare benefici immediati e importanti per la comunità. Comunque il soffitto ligneo sarà sottoposto ad una serie di importanti e radicali interventi che riguarderanno il consolidamento e risanamento del legno che presenta grossi problemi di coesione e molte lacune; si passerà poi alla ripulitura, al ristabilimento di adesione e coesione della pellicola pittorica con eventuali reintegrazioni e alla verniciatura e protezione finale. Infine si avvierà il restauro delle grandi tele incastonate nel legno, quelle firmate dal pittore Cenatiempo e che rappresentano scene della vita di san Bernardino da Siena il grande predicatore amico di San Giovanni da Capestrano che morì a L’Aquila il 20 maggio 1444. Su queste opere si realizzerà una profonda pulitura della superficie pittorica, una stuccatura delle lacune, la reintegrazione pittorica e il trattamento protettivo finale. Tutto il processo di restauro sarà documentato e potrà essere seguito direttamente dai cittadini. Nella convenzione stipulata tra Fondazione Carispaq e Direzione Regionale beni Culturali c’è un apposito capitolo che riguarda proprio la possibilità di aprire il cantiere alle visite guidate. Un’ occasione unica che permetterà, grazie all’ausilio di visite guidate da parte di funzionarie storiche dell’arte della Soprintendenza ai Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici, di vedere e scoprire da vicino le meraviglie di questa preziosissima opera d’arte. “Abbiamo voluto questa apertura del cantiere – spiega il Presidente della Fondazione Carispaq Roberto Marotta – per dare un segnale concreto dell’avvio della ricostruzione. In questo modo gli aquilani e tutti coloro che verranno a visitare la nostra città potranno concretamente vedere e capire cosa si sta facendo per fare rivivere L’Aquila”.