home page > Mostre e Musei > Mostre > Monet. Il tempo delle ninfee
Nel 1890 Claude Monet acquista la casa e il giardino di Giverny, lungo la Senna, a nord di Parigi. Ha cinquant’anni dell’arte in Francia e in Europa, a cui Monet aveva dato anche il nome chiamando “impressioni” i suoi primi quadri.
Nella casa di Giverny Monet vivrà il resto della sua lunga vita, cercando senza sosta di realizzare quella che considera l’opera d’arte in assoluto più importante: il suo giardino giapponese, circondato da cotogni, felci, salici, rododendri e azalee, dove metterà a dimora le più diverse specie di ninfee.
Quegli anni, dall’ultimo decennio dell’Ottocento al 1926, saranno per Monet "il tempo delle ninfee", quello a cui è interamente dedicata la mostra allestita nelle sale nobili di Palazzo Reale a Milano.
Il cuore del percorso espositivo è costituito da 20 capolavori di Monet, mai usciti in questa quantità e qualità dal Museo Marmottan: venti grandi tele che Monet ha dipinto tra il 1887 e il 1923 e che ci restituiscono il percorso che lo ha portato a cercare di trasferire, dal suo giardino alla sua arte, i salici piangenti, le ninfee, i ponti giapponesi, i fiori di ciliegio e gli iris che lo popolano.
Il giardino di Giverny è presente in mostra anche attraverso una ricca documentazione fotografica dell’epoca.
Non poteva mancare un richiamo all’arte giapponese che ha un ruolo determinante in questa stagione della vita e della ricerca artistica di Monet. In mostra sono infatti esposte (a rotazione per ragioni conservative) 56 stampe di Hokusai e Hiroshige, provenienti dal Museo Guimet di Parigi. Monet non è il solo pittore ad essere influenzato dalle produzioni giapponesi che ormai circolavano in Europa, ma è sicuramente tra loro il maggiore collezionista con 276 stampe nella tradizione ukiyo-e.
Il confronto tra l’idea di paesaggio nell’arte giapponese e le opere del Maestro è infine completato dall’esposizione di una serie di preziose fotografie dell’Ottocento, dipinte a mano, di giardini giapponesi.
La mostra è promossa dal Comune di Milano – Cultura sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio del Ministero degli Esteri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Consolato Generale del Giappone a Milano. E' ideata e curata da Claudia Zevi & Partners e prodotta da Palazzo Reale con la collaborazione di Civita, 24 ORE Motta Cultura e Giunti Arte mostre musei, che ne pubblica anche il vasto catalogo, curato da Claudia Beltramo Ceppi con testi di Jacques Taddei, Hélène Bayou, Michel Draguet, Marco Fagioli e Delfina Rattazzi.