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I grandi bronzi del Battistero in mostra a Firenze

Leonardo da Vinci, San Giovanni Battista, olio su tavola, Parigi, Museo del Louvre.

Si è inaugurata, lo scorso 10 settembre, la mostra I grandi bronzi del Battistero. Rustici e Leonardo, prima esposizione dedicata allo scultore Giovanfrancesco Rustici, nato nel 1475 a Firenze e formatosi nel celebre Giardino di San Marco sotto la protezione di Lorenzo il Magnifico, erede della lezione delle botteghe di Andrea del Verrocchio e Benedetto da Maiano. Vicino a Leonardo, di cui fu allievo e collaboratore, Giovanfrancesco fu anche amico e sodale di Andrea del Sarto, Iacopo Sansovino, Domenico Puligo e Baccio Bandinelli e anticipò il Rosso Fiorentino e Benvenuto Cellini nell’accettare l’invito di Francesco I - sovrano francese cui si lega la nascita della cosiddetta Scuola di Fontainebleau - trasferendosi a Parigi nel 1528 e morendo a Tours nel 1554. Il cuore dell’esposizione, diretta da Beatrice Paolozzi Strozzi e il cui progetto scientifico è a cura di Tommaso Mozzati, Beatrice Paolozzi Strozzi e Philippe Sénéchal, è rappresentato dal capolavoro del Rustici, la Predica del Battista, gruppo scultoreo di tre grandiose figure in bronzo alla cui progettazione e realizzazione partecipò Leonardo da Vinci e che, nel 1511, fu innalzato sopra la Porta Nord del Battistero fiorentino. Sottoposta ad un impegnativo restauro - portato a compimento nel 2008 e sostenuto dall’ Opera del Duomo di Firenze e dal generoso contributo dei “Friends of Florence” – l’opera ha riacquistato così splendore di materia e concezione. La presenza in mostra del grandioso gruppo scultoreo offre una duplice, immancabile occasione: da un lato, di dimostrare il contributo di Leonardo alla sua creazione attraverso il confronto con autografi leonardeschi e, in particolare, con il celebre San Giovanni Battista del Louvre; dall’altro, di ricostruire, per la prima volta, la personalità artistica del Rustici, messa in luce dagli ultimi studi. L’esposizione, infatti, presenta una rassegna pressoché completa delle sue opere (invetriati, marmi, terrecotte, dipinti e altri bronzi di medie e piccole dimensioni), a testimonianza della grande versatilità tecnica e delle caratteristiche del suo stile. Accanto alle opere del Rustici conservate al Bargello - come la monumentale pala robbiana del Noli me tangere o la Zuffa di cavalli e cavalieri in terracotta, ispirata alla Battaglia di Anghiari di Leonardo - completano la rassegna i pezzi maggiormente significativi riconosciuti alla sua mano, oggi divisi fra i più importanti musei europei e americani. La mostra è allestita al piano terreno del Museo, nelle sale che hanno già accolto (nel 2008) l’altro gruppo bronzeo del Battistero di San Giovanni per la rassegna monografica dedicata a Vincenzo Danti, a conferma di una meditata continuità progettuale e scientifica, fra le direzioni del Museo Nazionale del Bargello e dell’Opera del Duomo di Firenze.

Riferimenti

I grandi bronzi del Battistero. Rustici e Leonardo
10 settembre 2010 – 10 gennaio 2011
Firenze, Museo Nazionale del Bargello

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