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Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno: i primi risultati del progetto

Pronti a partire i progetti per 7 Poli museali di eccellenza in Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sardegna e a breve anche in Sicilia, per un totale di 95 interventi. Questi i risultati della prima fase di attuazione del “Progetto pilota Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno”, illustrati durante il convegno “Opere per lo sviluppo: il patrimonio museale del Mezzogiorno”, che si è svolto a Roma presso l’Associazione Civita.
Promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) e dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS) e realizzato da Invitalia, il Progetto è operativo dal 2008 e punta a potenziare la qualità dell’offerta museale del Mezzogiorno e a contribuire alla crescita economica e sociale dei territori coinvolti, attraverso interventi strutturali sul loro patrimonio culturale in grado di garantire prospettive reali di sviluppo attraverso il miglior equilibrio tra tutela, valorizzazione e impatto economico e sociale.
Sotto la supervisione di un Comitato Scientifico di Indirizzo, sono state selezionate – in collaborazione con le Direzioni Regionali del MiBAC – 18 candidature a Polo museale di eccellenza, scelte tra i musei e le aree archeologiche con evidenti valori intrinseci e particolari potenzialità nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Per le 7 candidature che hanno superato la valutazione di prefattibilità, sono stati anche completati i progetti preliminari. Negli ultimi 12 mesi sono stati predisposti complessivamente 95 progetti di interventi.
Il Ministro per i Rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale, Raffaele Fitto, inaugurando i lavori, ha sottolineato che “per la crescita del Mezzogiorno è necessario che si attui un “cambio di passo” nell’attuazione delle politiche basato su selezione e concentrazione su interventi rilevanti e, quindi, sulla realizzazione di progetti di qualità, valutati sul piano della loro fattibilità, preparati tecnicamente e quindi appaltabili.
Ottenere risultati concreti nel Mezzogiorno è possibile – ha detto Domenico Arcuri, Amministratore Delegato di Invitalia – e lo dimostra il fatto che in meno di un anno siamo riusciti a realizzare i progetti preliminari di 95 interventi, nonostante le condizioni spesso molto difficili delle aree in cui il Progetto opera. Questi risultati sono il frutto di una costante e proficua collaborazione della nostra Agenzia con il MiBAC, il DPS e le Soprintendenze locali.
Aldo Mancurti, Capo del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica, ha sottolineato che “Il DPS promuove da anni, in collaborazione con il MIBAC e le Regioni del Mezzogiorno, un approccio sistematico e sotto molti aspetti originale a politiche di sviluppo territoriale che si fondino anche – là dove ce ne sono le condizioni – sulla valorizzazione e sulla tutela del patrimonio culturale proprio come “risorsa”, ovvero come fattore specifico in grado di innestare processi di crescita territoriale che coinvolgano cittadini, imprese, forme associative che, su ogni territorio, vivono e operano.
Nel corso del convegno – a cui hanno partecipato anche, Antonia Pasqua Recchia, Direttore Generale DG-OAGIP del MiBAC, Paolo Leon, Professore ordinario di Economia Pubblica dell’Università degli Studi Roma Tre e Stefano De Caro, Direttore Generale per le Antichità del MiBAC, Giampiero Marchesi, dell’Unità di valutazione degli investimenti pubblici, e Antonio Maccanico, Presidente di Civita – sono stati presentati anche i risultati di un’analisi di competitività dell’offerta museale del Mezzogiorno e di benchmark comparativo con musei anche esteri, che ha coinvolto 12 musei italiani ed europei.
II Sottosegretario di stato del Ministero per i Beni e le attività culturali, Francesco Maria Giro ha osservato che “emerge dal convegno e dai positivi risultati di questo Progetto il ruolo decisivo della cooperazione istituzionale e tecnica fra MIBAC e le amministrazioni che si occupano di sviluppo perché la tutela e la valorizzazione delle risorse culturali sia, soprattutto nel Mezzogiorno, leva di crescita e qualificazione territoriale, sociale ed economica. Occorre rafforzare, in questo quadro, tale cooperazione perché l’atteso sviluppo delle regioni meridionali avvenga sia attraverso l’attrazione di flussi turistici di qualità, quali sono quelli culturali, sia, soprattutto, attraverso una maggiore consapevolezza dei cittadini del Mezzogiorno del valore del patrimonio del loro territorio e del dovere di tramandarlo alle future generazioni”.
Al termine del convegno sono stati consegnati i premi alle migliori tre tesi di laurea e dottorato nei settori della valorizzazione, promozione e gestione dei Poli museali di eccellenza del Mezzogiorno, selezionate da una commissione indipendente e quindi vincitrici del concorso indetto nell’ambito del Progetto.

Riferimenti

Convegno: Opere per lo sviluppo. Il patrimonio museale del Mezzogiorno
10 novembre 2010 - ore 10,00
Roma, Associazione Civita - Sala Gianfranco Imperatori
PIazza Venezia, 11

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