AREA RISERVATA

Menù superiore



home page > Studi e Progetti > Centro Studi "Gianfranco Imperatori" > Turismo e città d'arte > Analisi del turismo nelle città d'arte - Milano (2007)


Analisi del turismo nelle città d'arte - Milano (2007)

CSR
19 Dicembre 2008

Nel quinquennio 2002-07 le presenze turistiche nel capoluogo lombardo mostrano un incremento piuttosto limitato (circa il 2%).

Nel corso dell’ultimo anno gli arrivi sono stati 3,3 milioni e le presenze circa 7 milioni, di cui una metà proveniente dall’estero, con una permanenza media di 2,2 giornate sia per gli italiani che per gli stranieri.

Considerata la significativa componente rappresentata dal turismo d’affari, il comportamento d’acquisto per i servizi ricettivi risulta sensibilmente sbilanciato a favore del settore alberghiero, che si conferma anche nel 2007 come trainante l’offerta turistica milanese (segnando 6,8 milioni di presenze, con un andamento stabile nell’ultimo quinquennio).

Il settore extralberghiero si dimostra, invece, meno rilevante (registrando appena 300 mila presenze).

I grafici seguenti riportano l’andamento di arrivi e presenze negli esercizi ricettivi, nel quinquennio considerato. Applicando un indice a base 100 osserviamo che i picchi massimi e minimi fra arrivi e presenze non presentano corrispondenza riciproca: mentre i primi segnano il punto di massimo e di minimo rispettivamente nel 2004 e nel 2005, per le presenze è il 2003 ad conseguire il massimo ed il 2006 a segnare il minimo (grafici 2 e 3).

La permanenza media è scesa, fra il 2002 e il 2007, del 12% segnando nel 2004 e nel 2005 i punti di minimo e massimo (grafico 4). Tale calo è in particolare da imputare alla diminuzione della permanenza dei turisti italiani che, come si evince dal grafico 5, subisce dal 2002 un costante decremento. La media dei giorni di permanenza dei turisti stranieri, invece, pur essendo anch’essa in diminuzione, presenta contrazioni meno marcate (grafico 6).

Milano si caratterizza per una stagionalità piuttosto accentuata, certamente legata alla sua essenza di città business-oriented, come dimostrato dalla distribuzione dei flussi turistici tra alberghiero ed extralberghiero (tabella 1). I mesi che registrano le cadute più nette sono, come si evince dal grafico 7, febbraio, giugno e agosto.

 

Allegati

Scarica documento
(file pdf - 114,37 kB)