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Patrimonio culturale e mondo digital: diritti d’autore tra valorizzazione e conoscenza

14 novembre 2016

Altri eventi

Promotore: Centro di Ricerca di Eccellenza Diritto d’Autore (CREDA) e Associazione Civita, con Accademia Italiana del Codice di Internet

Il 14 novembre 2016, presso la Sala Gianfranco Imperatori dell’Associazione Civita, si è tenuto l’incontro “Patrimonio culturale e mondo digital: diritti d’autore tra valorizzazione e conoscenza”, volto ad indagare le tipologie delle nuove piattaforme di produzione, fruizione, comunicazione e condivisione nonché le modalità con cui, le stesse, stanno trasformando il mercato, il diritto e la cultura.
L’iniziativa è stata promossa dal Centro di Ricerca di Eccellenza Diritto d’Autore (CREDA) e dall’Associazione Civita con l’Accademia Italiana del Codice di Internet.
All’incontro, moderato da Ferdinando Tozzi, avvocato e giurista esperto CCP Diritto di Autore, membro Comitato paritetico di indirizzo Creda, sono intervenuti: Nicola Maccanico, Vice Presidente Vicario dell’Associazione Civita, Rossana Rummo, Direttore Generale, Biblioteche e Istituti Culturali del Mibact, Alberto M. Gambino, Prorettore dell’Università Europea di Roma e Presidente IAIC, Francesca Medolago Albani, Responsabile Pianificazione Strategica di ANICA, Enrico Bellini, Senior Analyst, Public Policy di Google e Francesco Albisinni, Vice Capo Ufficio Legislativo del Mibact.
Nell’ambito dell’incontro Istituzioni ed esperti si sono confrontati in merito alle seguenti tematiche: il diritto di autore – ad oggi da declinare al plurale, modulando i diritti di autore in base alle tipologie di opere e di usi e fini  e tenendo sempre presenti eccezioni e limitazioni - il passaggio dal possesso all’accesso e l’ormai comune interazione, anche con i social network, tra fruitori e musei.
Una particolare attenzione è stata riservata al tema delle nuove tecnologie applicate all’offerta museale; assistiamo, infatti, ad una significativa democratizzazione dei fenomeni culturali che attende risposte e risulta quanto mai necessario, ad oggi, saper cogliere le opportunità insite in fenomeni macro-ambientali quali sono le innovazioni tecnologiche.