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Amatrice non c’è più ma c’è ancora di Elena Polidori

31 Ottobre 2018

Incontri letterari

31 Ottobre 2018

Amatrice, 24 agosto 2016, ore 3,36: la ca­tastrofe si compie con una scossa del sesto grado della scala Richter.

Quella notte, Elena Polidori, giornalista del quoti­diano la Repubblica, era lì, insieme con suo marito, la loro figlia e il cane. Erano nella loro casa così tanto amata, il rifugio dove usavano ritirarsi ogni volta che gli impegni di lavoro a Roma e altrove glielo permettevano. Quando la scossa arriva, il terrore si impadronisce di tutti. Mentre ogni cosa intorno è ormai sul punto di collassare, trovano il modo di fuggire precipitosamente. La casa risulterà profondamente lesionata, e dopo qualche giorno verrà giù definitivamente. A Elena e ai suoi sem­brerà che con quelle antiche pareti siano venuti meno gli affetti e le sicurezze di una vita intera in questo posto unico che si chiama Poggio Vitellino ed è una delle 69 frazioni di Amatrice. Un posto dove c’erano una ventina di anime d’inverno, e dieci volte tante d’estate. Un posto che era un’oasi meravigliosa, e che ora pare perduto per sempre.

«Ci siamo salvati, ma è una salvezza che assomiglia a un’altra realtà», dice Elena Polidori. Il terremoto, infatti, distrugge la consistenza fisica di qualcosa che tuttavia resta tenacemente nel cuore. E infatti da quella fine d’agosto 2016 la città di Amatrice vive in un altro modo: nel ricordo, nella fantasia, nel dolore, nel vuoto.

Intenso e struggente, questo memoir rappresenta per l’appunto la necessità e quasi l’urgenza di far rivivere dentro di sé quel luogo raso al suolo. Di tornare a guardarlo con gli occhi dell’anima per ritrovarlo intatto e vitale com’era sempre stato, e intimamente intrecciato con l’esperienza della pro­pria vita vissuta.

Un libro che, infine, vuole anche essere un dono. Non soltanto per ricordare, ma anche per soste­nere, attraverso i diritti d’autore, la rinascita di un luogo che non c’è più, ma c’è ancora.

Elena Polidori, giornalista, ha seguito in tutto il mondo per la Repubblica i grandi fatti dell’economia italiana e internazionale. Attualmente cura per Affari e Finanza, il supplemento del lunedì, la rubrica Oltre i numeri. Ha scritto per Longanesi Via Naziona­le. Splendori e miserie della Banca d’Italia. Romana, è sposata e ha due figli.

Dialogano con l’autrice: il poeta Claudio Damiani, il regista Pippo Mezzapesa, lo scrittore Valerio Valentini   Modera Nicoletta Tiliacos

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti - E’ consigliata la prenotazione

Appuntamento: ore 19.00 Associazione Civita- Sala Gianfranco Imperatori (V° piano)

Piazza Venezia, 11 – Roma

Prenotazioni e informazioni a promozioneculturale@civita.it