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LA BIO-ARCHITETTURA: FATTO TECNICO O SPIRITUALE? di G.L. Bocchetta

06 Ottobre 2017

Incontri letterari

La struttura della presentazione di questo libro e di questi temi non è conferenza, non è neanche spettacolo, ma forse si potrebbe definire un Incontro.

Per parlare di argomenti che solitamente si ritengono riservati agli “esperti”, mentre in realtà tutti sono esperti, in quanto tutti vivono nell’ambiente, sono soggetti attivi negli spazi determinati dall’attività urbanistica e provano direttamente sulla propria pelle la vivibilità serena o non serena dell’ambiente in cui vivono.

Basta parlare in modo non-accademico, tipo Salotto, tipo discussione tra amici o tra appassionati e questo si può fare senza salire in cattedra, ma conversando, poi ogni tanto con la musica, con citazioni poetiche, con l’Arte,  e scoprire così che pensieri, parole, sentimenti, urbanistica, musica, pittura, poesia, tecnica, non sono monadi dalla vita separata, ma tutto è legato e tutto interagisce in un equilibrio importante, forse vitale.

Il filo conduttore del discorso è tutto in una parola: “EQUILIBRIO”.

Basta pensare a tutto ciò che ci circonda per rendersi conto che l’universo intero basa la sua esistenza su un equilibrio costante, le relazioni umane sono basate su equilibri, l’ambiente naturale si regge su equilibri a volte delicatissimi, ma essenziali, senza sprechi, senza distrazioni, senza errori, invece poi, basta pensare agli ambienti in cui viviamo o lavoriamo per rendersi conto di quanto gli interventi dell’uomo abbiano determinato sempre più una rottura di equilibri, sprechi, distrazioni, errori, allontanamento dalla bellezza naturale!

 

Gian Luigi Bocchetta nato a Genova il 24 ottobre 1949, si laurea in Architettura all’Università di Roma nel 1974, anno in cui si iscrive all’ordine degli Architetti ed inizia ad esercitare la professione.

Dipinge da sempre (il primo disegno, conservato fino ad oggi, come il centesimo numero uno di Paperone, risale a quando aveva tre anni) e da sempre ama la Musica, il che lo porta ad imparare a suonare la chitarra all’età di 15 anni e ad essere, nel 1970, tra i membri fondatori del coro “Laeti Cantores” di Roma, dove canta tra i bassi per 11 anni; nel frattempo costituisce un piccolo gruppo, tra i componenti del coro, dedicandosi a ricerche di musica antica, ad armonizzazioni di canti popolari e di musica dei cantastorie provenzali, e quindi alla composizione di musiche originali.

Architettura, Pittura e Musica sono dunque i campi di attività nei quali opera con uguale impegno e passione.

 

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti -  E’ consigliata la prenotazione

Appuntamento: ore 18.00 Associazione Civita- Sala Gianfranco Imperatori (V° piano)

Piazza Venezia, 11 - Roma

 

Prenotazioni e informazioni a promozioneculturale@civita.it