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La coscienza e la legge di Raffaele Cantone e Vincenzo Paglia

24 Giugno 2019

Incontri letterari

24 Giugno 2019

Un uomo di Stato e un uomo di Chiesa si confrontano sui temi più urgenti del nostro tempo.

Le disuguaglianze, l’immigrazione, la sicurezza, la nostra vita: in queste e altre questioni nevralgiche del nostro tempo abbiamo un atteggiamento diverso a seconda dell’idea di giustizia che assumiamo. Il tentativo di trovare delle risposte è affidato al dialogo tra due protagonisti della nostra vita pubblica.

PAGLIA: «Il perdono cristiano non è la cancellazione delle responsabilità di chi ha commesso un delitto, un’offesa. Tutt’altro, visto che richiede la consapevolezza del male compiuto, la decisione di cambiare il proprio comportamento e la promessa di ripararlo. Il perdono non giustifica affatto il male; non dice che non è successo nulla o che non importa quanto di male è stato fatto. Il male va riconosciuto e combattuto. Ebbene, il perdono è una forza efficace per sradicarlo dal cuore degli uomini e ristabilire così la giustizia di relazioni che siano davvero umane. Il perdono, che richiede una interiorità profonda, è la via maestra per sconfiggere la conflittualità tra gli uomini, per evitare di cadere in una spirale di vendetta che porta alla distruzione vicendevole.»

CANTONE: «E tuttavia alcune posizioni espresse da esponenti del mondo della Chiesa tendono al perdonismo, è innegabile. Quando la Chiesa si fa portatrice di indulti e amnistie, ad esempio: manifestazioni che, proprio per essere indiscriminate, non passano attraverso la valutazione del singolo. Questo atteggiamento è molto pericoloso perché crea le condizioni per la vendetta personale. La strada da seguire invece è un’altra. Dobbiamo rivendicare come principio assoluto dello Stato, come valore profondo di democrazia, la concezione che la pena non serve a cancellare ciò che si è commesso, ma deve essere giusta e dare a tutti l’opportunità di una seconda chance. Soprattutto in un momento storico come quello attuale, in cui si tende a risolvere il problema della sicurezza attraverso la costruzione di nuove carceri.»

Raffaele Cantone è presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione.

Vincenzo Paglia è presidente della Pontificia Accademia per la Vita e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per le scienze del Matrimonio e della Famiglia.

 

Saluti Albino Ruberti

Modera Raffaele Luise

Ne discutono Roberto Dante Cogliandro, Stefano Fantini, Cesare Felice Giuliani, Marco Impagliazzo, Massimo Milone, Padre Enzo Fortunato

Saranno presenti gli autori

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti - E’ consigliata la prenotazione

Appuntamento: ore 17.30 Associazione Civita- Sala Gianfranco Imperatori (V° piano)

Piazza Venezia, 11 – Roma

 

Prenotazioni e informazioni a promozioneculturale@civita.it