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“Se avessero” di Vittorio Sermonti

19 maggio 2016

Incontri letterari

Milano, maggio 1945. 
La libertà è una conquista recente per l’Italia quando tre giovani partigiani irrompono con violenza in casa Sermonti: sono alla ricerca di un fascista e qualcuno, forse un vicino, deve aver fatto la spia. I fucili vengono puntati contro il fratello maggiore dell’autore, bello, affascinante e repubblichino, e il tempo sembra all’improvviso fermarsi. Da questo piccolo, domestico aneddoto sull’orizzonte della storia, si dipanano i ricordi di un’intera vita, puntigliosi ma inaffidabili come tutte le memorie: i difficili rapporti con il padre fascista e la madre ricca borghese, il tentativo adolescenziale di arruolarsi nella X Mas e la successiva svolta con l’iscrizione al partito comunista. E poi le partite a calcio tra poeti e ragazzi di borgata, la scoperta del sesso e dei primi amori, il rifugio continuo nella letteratura. Ma la mente torna incessantemente a quell’attimo decisivo, a quel momento in cui, sotto gli occhi della famiglia riunita, le armi mirano al fratello: sono i giorni concitati in cui si fa la storia, quelli in cui sono labili i confini tra un atto eroico e il tradimento della patria. Così, nel tentativo di mettere ordine alla propria esistenza e di fare i conti con i propri fantasmi, Vittorio Sermonti regala un libro che è anche il racconto della vita e dei fantasmi di un’intera nazione e di un dopoguerra ostinato che sembra non ancora finito. È la riflessione drammatica ma lieve sulla tragedia quotidiana di ciascuno di noi: “Non contiamo niente, perché ognuno conta purtroppo tutto”.

Vittorio Sermonti, narratore, saggista, traduttore, regista, attore, è noto in particolare per il suo lavoro sulla Commedia dantesca. I tre volumi in cui racconta e commenta Dante sono stati adattati per l’uso scolastico e sono usciti in versione definitiva nel 2015. Ha riproposto le sue letture dantesche nate per la radio in innumerevoli eventi pubblici; la registrazione definitiva è stata pubblicata nel 2012. Il suo ultimo libro è Il vizio di scrivere (2015).

Ingresso libero 
Appuntamento: ore 19.00 Associazione Civita- Sala Gianfranco Imperatori (V° piano) 
Piazza Venezia, 11 - Roma

Prenotazioni e informazioni a promozioneculturale@civita.it