Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

UNA FAMIGLIA IN PEZZI di Elisabetta Rasy

23 Maggio 2017

Incontri letterari

Elisabetta Rasy rievoca la storia della sua famiglia, risalendo a metà dell'Ottocento con il trisavolo Henry, Console britannico a Salonicco, capostipite della famiglia. “Quando Henry passava nei vicoli stretti del quartiere ebraico, dove andava a comprare i frutti canditi a un ottimo prezzo, qualche testa si voltava a guardarlo. Ma solo per un attimo: non erano pochi gli inglesi in città, anche se non molti avevano un aspetto altero come il suo”. Inizia con l’immagine di un elegante diplomatico inglese a Salonicco a metà dell’Ottocento l’affascinante ricostruzione delle origini famigliari di Elisabetta Rasy. In quegli anni Salonicco è parte dell’Impero Ottomano, un crocevia di culture e commerci tra greci, turchi, bulgari ed ebrei alle soglie di grandi mutamenti politici e culturali, che traghetteranno la città verso il Novecento e l’Europa, pur lasciandola fortemente impregnata della sua profonda essenza mediorientale. I Rasy lasceranno Salonicco per trasferirsi inizialmente ad Alessandria d’Egitto, quindi a Cipro, e infine a Napoli. Proprio nella vivace e rumorosa anima partenopea l’autrice ritrova tracce del carattere levantino della città d’origine. E nel suo racconto – diviso tra Salonicco e Napoli, da cui provengono i due rami della sua famiglia – la Storia si intreccia con tante storie private. Amori, viaggi, matrimoni e addii alimentano le vite di personaggi alquanto suggestivi, tra i quali spiccano alcune figure femminili: la zia Clementina, “sinuosa e languida come un’odalisca”, o l’anziana bisnonna Evelina, giocatrice incallita di poker. Così Elisabetta Rasy ricostruisce in forma narrativa una storia vera a cavallo tra realtà e finzione, che profuma insieme di Mediterraneo e d’Oriente.

 

Elisabetta Rasy vive e lavora a Roma. Nel 1974 fonda le Edizioni delle Donne. Tra i suoi libri ricordiamo Posillipo (premio Campiello), L’ombra della luna, Tra noi due, La scienza degli addii,

Ritratti di signora (finalista premio Strega), L’estranea (premio Grinzane Cavour), Non esistono cose lontane. L'ultimo romanzo, Le regole del fuoco, è stato finalista al Premio Campiello 2016. Ha

scritto per diverse testate giornalistiche tra cui “L’Espresso”, “La Stampa” e il “Corriere della Sera”.

Attualmente collabora con “Il Sole 24 Ore”.

  

L’autrice ne parlerà con Alfonso Berardinelli

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti -  E’ consigliata la prenotazione

Appuntamento: ore 18.30 Associazione Civita- Sala Gianfranco Imperatori (V° piano)

Piazza Venezia, 11 - Roma

  

Prenotazioni e informazioni a promozioneculturale@civita.it