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Analisi dei servizi aggiuntivi per tipologia - 2007

07 Agosto 2008

Centro Studi e Ricerche

Nel 2007 sono stati circa 9,3 milioni gli scontrini derivanti dai servizi aggiuntivi degli Istituti culturali statali. Oltre il 27% dei visitatori ha fruito di almeno un servizio a pagamento (fra visite guidate, ristorante/self-service, prenotazione prevendita, caffetteria, bookshop, audioguide).

Lazio, Toscana e Campania sono le Regioni con il maggior numero di scontrini emessi, ma se si rapporta il numero degli scontrini al numero dei visitatori la situazione varia (v. Grafico 1.): la Toscana è al primo posto con il 58% circa, seguita dalla Lombardia (38,5%) e dal Lazio (34%).

Lo scontrino medio procapite ammonta, a livello nazionale, a circa 4,6 euro. Come si evince dal Grafico 2., Basilicata, Umbria e Piemonte sono le Regioni con lo scontrino medio più alto (che varia da 7 a 10 euro), al contrario, Puglia, Lombardia e Abruzzo, quelle con lo scontrino più basso (mai superiore a 3,8 euro).

Il servizio aggiuntivo più diffuso nei musei italiani e conseguentemente più utilizzato è la prenotazione-prevendita (con 4,5 milioni di clienti), seguito dal bookshop (circa 2 milioni), dalla caffetteria e dalle visite guidate. Ancora limitata l’offerta di audioguide (con una domanda annua poco superiore alle 700 mila unità) e di ristorazione/self-service (con 83 mila scontrini emessi).

Dal punto di vista degli introiti (v. Grafico 3.), il bookshop è il servizio che ha prodotto gli incassi più elevati (oltre 21 mln di euro), seguito dai servizi di prevendita-prenotazione (8 mln) e dalle visite guidate (3 mln). In coda le audioguide e i ristoranti/self-service.

A questo dato fa da contraltare il fatto che si rileva una spesa media, per bookshop e servizi di ristorazione, più elevato rispetto alle altre tipologie (rispettivamente, circa 10 euro e circa 20, 5 euro). Mediamente in caffetteria si spende poco più di 5 euro, mentre per il servizio di prevendita/prenotazione meno di 2 euro.