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Indicatori turistici delle principali città d'arte italiane

30 Novembre 2007

Centro Studi e Ricerche

Per contribuire alla comprensione dei fenomeni turistici e delle principali dinamiche che questi producono sul territorio, vengono riportati alcuni indicatori che mettono a confronto cinque grandi città d’arte, evidenziando il rapporto che si genera tra la popolazione residente, il turista insediato, gli arrivi, le presenze nelle località turistiche e la superficie territoriale di riferimento.

L’  indice di turisticità territoriale misura la capacità di un territorio di sopportare il carico turistico, che è composto dalla somma della popolazione residente e dalle presenze turistiche che vi soggiornano e si esprime attraverso il rapporto tra la popolazione residente e le presenze turistiche. Venezia e Firenze raggiungono valori molto bassi (rispettivamente 0,04 e 0,05), il che dimostra la forte pressione esercitata su queste città, letteralmente “sommerse” dal turismo di massa.

La  densità turistica si esprime attraverso il rapporto tra gli arrivi turistici di una determinata località e la sua superficie espressa in kmq. Firenze appare, da questo punto di vista, particolarmente congestionata. All’estremo opposto troviamo Venezia, il che non deve stupire, dal momento che il dato è fortemente condizionato dalla superficie municipale: l’intero comune di Venezia ha una superficie di 412 kmq, mentre Firenze solo di 102 kmq. Dunque, i dati sarebbero presumibilmente ridimensionati se si potesse estrapolare la sola superficie dei centri storici, cioè le aree realmente prese d’assalto dai turisti.

L’  indice di sfruttamento territoriale è dato dal rapporto tra gli arrivi per kmq + residenti per kmq/100 e misura la sostenibilità dell’impatto dei residenti e dei turistici sulla superficie cittadina. Anche per questo indice vale quanto detto sopra: sia gli arrivi che i residenti vengono rapportati alla intera superficie municipale, ciò determina un valore mediato, cioè non limitato alle zone prese d’assalto dai turisti o quelle più densamente abitate. Inoltre, l’elemento discriminante è l’ammontare della popolazione residente nelle singole città: in ordine decrescente Roma (2.706.428), Milano (1.303.437), Napoli (975.139), Firenze (364.661), Venezia (268.863).

Quanto detto è suffragato dal  rapporto tra arrivi turistici e residenti: Venezia e Firenze sono le città in cui il numero di turisti è rispettivamente 10,7 e 7,6 volte più consistente del numero di residenti.

Per Roma (3,4) e Milano (2,5) il rapporto è meno squilibrato, mentre Napoli (0,9) registra il valore più basso.

I dati sulla permanenza media dei turisti nel 2006 vedono in testa, tra le grandi città d’arte, Roma (con 2,6 giorni) seguita da Firenze (2,5), Napoli (2,4), Milano (2,2) e Venezia (2,2).