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Visitatori e introiti musei, monumenti, aree arch.statali - Sintesi 2007

14 Luglio 2008

Centro Studi e Ricerche

Le elaborazioni presentate nelle tavole e nei grafici che seguono descrivono l’andamento su base mensile delle visite agli Istituti Culturali statali effettuate nel corso del 2007.

I dati presenti nella Tabella 1. si riferiscono alla distribuzione degli ingressi, distinti per tipologia di Istituto, fra musei, aree archeologiche e circuiti museali (questi ultimi dal 1999).

Le aree archeologiche contribuiscono per oltre il 51% alla definizione dell’ammontare annuo totale dei visitatori agli Istituti. Come si evince dalla rappresentazione grafica che segue, tuttavia, questa tipologia di risorse si caratterizza per un numero decisamente superiore di accessi gratuiti rispetto ai musei e ai circuiti.

Nel corso dell’anno 2007 i visitatori sono stati oltre 34 milioni (circa 11 milioni per i musei, 16 milioni per monumenti e aree archeologiche e 7 milioni per i circuiti museali).

In termini di stagionalità, coerentemente con quanto rilevato negli anni precedenti, i mesi primaverili e quelli estivi hanno le migliori performance. Da aprile a settembre soprattutto le aree archeologiche e i monumenti (quindi la parte del patrimonio visibile all’aria aperta) raccolgono il massimo di presenze.

Rispetto ai mesi centrali dell’anno, nel 2007 i visitatori risultano essere leggermente in calo - rispetto all’anno precedente - per musei e aree archeologiche, mentre quelli dei circuiti museali aumentano di quasi 200 mila unità, incremento dovuto anche al numero sempre crescente di musei integrati nei circuiti.

Gli introiti lordi nel 2007 hanno superato i 106 milioni di euro, mentre nell’anno precedente si erano attestati sui 104 milioni.

Malgrado le aree archeologiche siano annualmente fruite da oltre il doppio dei visitatori dei circuiti, questi ultimi permettono di conseguire un ammontare di introiti lordi superiore di circa il 18%, rispetto alle prime.

Da un confronto fra i Grafici 2. e 3., l’aspetto della stagionalità appare significativo per i musei e i circuiti soprattutto in termini di incassi.