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La riapertura di Porta Napoli

È l’ingresso principale all’Aquila. Per secoli quello da dove entravano i regnanti in visita alla città: Porta Napoli detta anche Porta San Ferdinando, in onore di Ferdinando II delle Due Sicilie appunto, è tornata a nuova vita grazie ad un importante intervento di restauro resosi necessario a causa dei gravi danni subiti con il terremoto del 2009, finanziato interamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila con una somma di circa quattrocentomila euro. Un intervento durato un anno e mezzo per i danni ingenti che il monumento aveva subito a causa del sisma e che ha riguardato sia la struttura muraria dell’edificio, con l’adeguamento sismico e la ricostruzione delle porzioni crollate, sia la ricomposizione del paramento lapideo anche attraverso reintegrazioni di conci distrutti durante il crollo. In particolare, subito dopo l’intervento di messa in sicurezza, effettuato dal corpo dei Vigili del Fuoco, i tecnici sono intervenuti con la raccolta e la cernita di tutti i materiali crollati del partito architettonico per essere riposizionati tutti sulla porta stessa, mentre il consolidamento della struttura ha avuto un momento molto delicato quando si è intervenuti sulla volta del fornice. “Porta Napoli – dichiara il Presidente della Fondazione Carispaq Roberto Marotta - è storicamente l’ingresso principale alla città dell’Aquila, quello più rappresentativo, uno dei suoi luoghi simbolo. Per questo motivo la Fondazione ha voluto sostenere il suo restauro nella consapevolezza che il recupero del patrimonio culturale del territorio colpito da un evento tanto drammatico come il sisma del 2009, significa anche ritrovare la memoria e l’identità di una comunità. La riapertura di questa porta urbica, che è la più importante e monumentale fra tutte quelle della medievale cinta muraria, segna un passo deciso verso il tanto auspicato ritorno alla normalità. Il restauro – conclude Marotta - effettuato dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo ci restituisce un’opera che nell’immaginario collettivo è sempre stata il punto d’approdo, l’arrivo in città e sicuramente il benvenuto migliore”. Porta Napoli è tra le dodici porte urbiche di una città: L’Aquila, chiamata anche città murata, la più imponente; ricostruita nel 1820 sui resti di una precedente porta medievale e con il materiale proveniente dalla distrutta chiesa di San Lorenzo de’ Porcinari, la porta era, ed è ancora oggi, il principale collegamento con le realizzazioni infrastrutturali e urbanistiche ottocentesche.
A tre anni e mezzo dal sisma la riapertura di Porta Napoli restituisce l’originaria viabilità di accesso alla città.