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750 anni di storia della carta a Fabriano

A Fabriano si produce carta dal 1264 e nei secoli è diventata sinonimo di carta di alta qualità tra artisti, editori e scrittori di tutto il mondo. E’ quindi normale la reazione di stupore e incredulità quando si parla di una ricorrenza così enorme, spaventosa e rassicurante al tempo stesso. Dal 1264 ci separano 30 generazioni, sono nate e morte nazioni, stati, imperi ma la carta la si fa ancora nello stesso luogo e con la stessa passione e dedizione.
Per celebrare questo straordinario anniversario Fabriano ha inaugurato al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano la nuova Area Carta, di cui l’azienda è partner e supporto dal punto di vista storico, tecnico e scientifico e ha presentato per l’occasione il libro "Cotone, conigli e invisibili segni d’acqua” (Corraini Editore) a cura di Chiara Medioli. Ospite d’onore della serata è stato Philippe Daverio, che ha raccontato storie di carte ed artisti, da Michelangelo a Richard Serra, da Piranesi a Francis Bacon.
Il libro racconta la storia della carta Fabriano e dei suoi 750 anni di vita, dal 1264 a oggi, attraverso i segreti della sua invenzione, della lavorazione, i suoi viaggi, dove è cresciuta e si è diffusa e i personaggi che dal XIII secolo a oggi l'hanno utilizzata per realizzare opere e gesti immortali. La protagonista è sempre e ovviamente la carta, nata in Cina ma migrata nel 1264 a Fabriano e lì cresciuta, dotandosi di quelle caratteristiche che ancora oggi la rendono uno strumento unico e insostituibile di cultura e comunicazione.
Pochissime industrie al mondo possono vantare una tradizione così antica: la carta di Fabriano è oggi un importante patrimonio culturale italiano.