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Le attività della Fondazione

L’attività della Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli Onlus, giunta al decimo anno di vita, vede numerosi eventi significativi in programma per la fine del 2014 e il 2015. Oltre a incrementare le proprie raccolte di sculture antiche e moderne, di marmi colorati, di glittica e sigilli antichi, ad accrescere la raccolta libraria della biblioteca del Castello della Cecchignola, che costituisce la propria sede monumentale, la Fondazione Santarelli ha portato a termine importanti iniziative.
A Roma nel 2015 la Fondazione sarà presente ai Musei Capitolini alla mostra L’età dell’angoscia (27 gennaio-4 ottobre) con quattro importanti opere di statuaria romana e un sarcofago di bambino. L’esposizione sarà focalizzata sui grandi cambiamenti dell’arte romana, nell’età compresa tra il principato di Marco Aurelio e quello di Diocleziano.
La più importante manifestazione internazionale a cui partecipa la Fondazione, la mostra Roma Eterna. 2000 anni di scultura dalle collezioni Santarelli e Zeri all’Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig di Basilea, inaugurata a giugno 2014 è stata prorogata al 18 gennaio 2015, per il grande successo di pubblico.
A cura di Dario Del Bufalo e Tomas Lochman, la mostra è frutto di una cooperazione tra l’Antikenmuseum di Basilea, la Fondazione Santarelli, con il contributo di Fondazione Roma e l’organizzazione di Arthemisia. Per la prima volta in Svizzera vengono esposte oltre settanta opere, dall’epoca imperiale romana fino a quella neoclassica, che evidenziano il gusto antiquariale dei due diversi collezionisti e l’eterno fascino di Roma, con la sua capacità di assimilare e rielaborare nuove correnti artistiche e di integrarle nel proprio patrimonio culturale. Il dialogo con l’eredità dell’Antico è messo in luce mediante la comparazione di motivi ed elementi stilistici eterogenei, comunque sempre legati nella tradizione artistica romana.
Successivamente, la mostra si sposterà al Museo Cantonale di Mendrisio (settembre 2015) e al Museo della Città di Dessau (primavera 2016).
Si è conclusa la borsa di studio “Premio Federico Zeri”, di concerto con la Fondazione Federico Zeri di Bologna, vinta da Daniela Simone a giugno 2013, finanziata dalla Fondazione Santarelli. Lo studio, presso la fototeca Zeri, attento alla persistenza dell’Antico e alla rappresentazione della scultura nella pittura di natura morta, ha restituito un quadro approfondito su alcune delle tematiche connesse alle opere di natura morta, in linea con la visione panoramica del fondo Zeri.
Entro dicembre vedrà la luce il volume Ritratti e rilievi a cura di Massimiliano Papini, che sarà il primo di due volumi su Le sculture antiche della Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli. Il volume, dedicato alle antichità, contiene le schede di numerose opere tra ritratti, rilievi funerari e altri di area geografica e di natura varia. Le schede sono firmate da un gruppo di studiosi che comprende alcuni dei più noti docenti e specialisti di scultura e ritratto romano presenti nei Dipartimenti di Scienze dell’Antichità delle Università italiane (quali Eugenio La Rocca, Elena Ghisellini e Matteo Cadario, oltre al curatore stesso).
I ritratti si inscrivono in un periodo dal II sec. a.C. al IV-V sec. d.C.: si tratta di una serie di opere di grande qualità per lo più urbane, ma non mancano esempi dall’Asia minore, riconosciuti come tali sulla base delle caratteristiche formali e di esecuzione; proprio lo studio approfondito di tutte le opere ha consentito il conseguimento di molte novità sul piano scientifico, che verranno dunque presentate per la prima volta in modo esaustivo non solo alla comunità degli studiosi, ma anche a un più grande pubblico.
Per info: www.fondazionesantarelli.it