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XIX edizione del “Pirandello”

Sono stati resi noti i nomi dei vincitori del “Premio Nazionale di Teatro Luigi Pirandello”, il prestigioso premio teatrale promosso dalla Fondazione Sicilia.
Il “Pirandello”, che ha cadenza biennale, è posto sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica e quest’anno celebra la sua XIX edizione. Ritornato sulla scena teatrale italiana nel 2009 su impulso della Fondazione, dopo uno stop di oltre dieci anni, fin dalla sua nascita (avvenuta nel 1966) è stato assegnato a personalità del mondo dello spettacolo di altissimo profilo: da Ingmar Bergman a Giorgio Strehler, da Eduardo de Filippo a Luca Ronconi, da Vittorio Gassman a Tadeusz Kantor e a Dario Fo; e ancora, Harold Pinter, Bernard Minetti, Eugenio Barba, Michele Perriera, Tommaso Landolfi, Giorgio Celli, Tonino Guerra, Paolo Puppa e altri ancora.
I premi sono stati assegnati dalla Giuria al termine di una lunga selezione, alla quale hanno partecipato 184 opere in concorso, fra cui 167 lavori teatrali di varia natura e 17 saggi sul teatro.
Di grande livello la giuria, presieduta da Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Sicilia, e composta da celebri nomi del teatro e della cultura italiana, quali Giorgio Albertazzi, Paolo Bosisio, Pietro Carriglio, Michele Guardì, Paolo Mauri, Maurizio Scaparro ed Elisabetta Sgarbi.
Il “Premio nazionale per l’opera teatrale” è stato assegnato a Emanuele Aldrovandi, per “Felicità”, dramma in due tempi, che tratta di un medico che vede realizzarsi nello stesso giorno tutti i suoi desideri: ma lui, invece di gioirne, congela il proprio sentimento, per evitare di compromettersi emotivamente. Questo genera una scissione nel personaggio, tra la parte razionale e quella emotiva. La lotta fra queste due entità si concretizza in un conflitto tragico che non può ricomporsi in nessun modo.
Il “Premio Internazionale” è andato ad Alberto Oliva, ritenuto uno dei più interessanti giovani registi italiani.
Il “Premio per il saggio storico-critico” è andato al libro “Pupi e attori” ovvero “l’Opera dei pupi a Catania” (Bulzoni), di Bernadette Majorana. Il volume presenta una dettagliata e ricca ricostruzione dell'opera dei pupi a Catania a partire dagli anni trenta dell'Ottocento, fino alla fine del Novecento.
Il “Premio per il saggio filologico” è stato assegnato a “Henrik Ibsen. Drammi moderni” (Rizzoli), a cura di Roberto Alonge. Il libro è un ritratto del mondo della famiglia e dei rapporti tra i sessi, frutto di un’analisi degna della perizia di Freud.
Il “Premio alla carriera” è stato assegnato a Mario Missiroli, ritenuto uno dei più provocatori e innovativi registi italiani.
La cerimonia di premiazione della XIX edizione si tiene il 14 dicembre 2012 nella suggestiva cornice di Palazzo Branciforte, edificio cinquecentesco che si trova nel cuore di Palermo, restaurato proprio grazie alla Fondazione Sicilia e ad un capillare intervento di recupero firmato dall’indimenticabile architetto Gae Aulenti.