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“Genesi” fotografie di Sebastião Salgado

Sarà aperta al pubblico dal 1 febbraio 2014 a Venezia, presso la Casa dei Tre Oci, la mostra “Genesi. Fotografie di Sebastião Salgado”, realizzata da Amazonas Images e prodotta da Contrasto e Civita Tre Venezie, a cura di Lélia Wanick Salgado. La Fondazione di Venezia, da sempre sensibile ai problemi dell’ambiente, ha da subito sposato con entusiasmo il progetto sviluppando un ricco progetto di didattica legata a queste tematiche.
Il progetto fa parte di un tour internazionale iniziato nella primavera del 2013 che dopo Venezia proseguirà il suo cammino per le più grandi città del mondo. “Genesi” è l’ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentario del nostro tempo, nato ad Aimorés (Brasile) nel 1944, ma residente a Parigi che con questo lavoro ci offre il suo sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia.
“Lo scopo di questo progetto è di ricongiungerci con il mondo com’era prima che l’uomo lo modificasse fino quasi a sfigurarlo. Si tratta di un progetto che affonda le sue radici nella lunga ricerca fotografica che ho portato avanti nei miei libri e nelle esposizioni: Altre Americhe; Sahel: L’Homme en Détresse; La mano dell’uomo e In cammino. Pur non essendomi concentrato in maniera specifica sull’ambiente, in questi precedenti lavori mi ero ripetutamente imbattuto in molte prove inquietanti del drammatico decadimento del rapporto dell’uomo con la natura. Troppo spesso estrema povertà ed emigrazione erano tanto una causa quanto un effetto del degrado e dell’inquinamento delle risorse naturali.” (Sebastião Salgado)
La mostra è suddivisa in cinque sezioni che ricalcano le zone geografiche in cui Salgado ha realizzato le fotografie: Il Pianeta Sud, I Santuari della Natura, l'Africa, Il grande Nord, l'Amazzonia e il Pantanàl. Oltre 200 fotografie eccezionali in un bianco e nero lirico e di grande potenza, frutto di 32 viaggi ai confini del mondo, una sorta di grande antropologia planetaria: dalle foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia, e della Nuova Guinea ai ghiacciai dell’Antartide, dalla taiga dell’Alaska ai deserti dell’America e dell’Africa fino ad arrivare alle montagne dell’America, del Cile e della Siberia, un viaggio fotografico nei cinque continenti per documentare, con immagini in un bianco e nero di grande incanto, la rara bellezza del nostro principale patrimonio, unico e prezioso: il nostro pianeta. La mostra presenta una serie di grandiose fotografie di paesaggio realizzate con l’obiettivo di immortalare un mondo in cui natura, animali ed esseri viventi vivono ancora in equilibrio con l’ambiente. Un’altra parte del lavoro mette insieme le fotografie che ritraggono animali, impressi nell’obiettivo di Salgado attraverso un lungo lavoro di immedesimazione con i loro habitat naturali. Il fotografo ha infatti vissuto nelle Galapagos tra tartarughe giganti, iguana e leoni marini.
Per info: www.treoci.org, www.civitatrevenezie.it