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L’alta tecnologia aeronautica al Festival della Scienza di Genova

Avio Aero, leader nella progettazione, produzione e manutenzione di componenti e sistemi per l’aeronautica, ha partecipato al Festival della Scienza di Genova, in programma fino al 3 novembre, in qualità di sponsor ufficiale del laboratorio “Oro, Argento, Bronzo. Le olimpiadi dei metalli”, un viaggio alla scoperta dei metalli e della loro applicazione nel settore dell’aeronautica.
Il percorso, guidato dagli animatori scientifici del Festival, ha permesso di toccare con mano le leghe che vengono comunemente utilizzate nella realizzazione dei componenti di motori aeronautici: l’acciaio al nichel, il titanio, l’alluminio, il bronzo, il magnesio, solo per citarne alcuni. In particolare, si è avuta l’opportunità di conoscere meglio le caratteristiche del TiAl, un materiale intermetallico formato da titanio e alluminio che Avio Aero utilizza nei suoi prodotti ottenuti mediante l’additive manufacturing, l’innovativo procedimento che consente di realizzare oggetti solidi di qualsiasi forma a partire da un modello digitale, attraverso un processo di aggregazione di polveri metalliche. Tali polveri di TiAl, consentono la creazione di componenti con prestazioni e caratteristiche particolari come, per esempio, palette per turbine di bassa pressione, destinate alle parti calde del motore, dove si raggiungono temperature superiori ai 700 C°.
All’interno del laboratorio è stato possibile vedere la turbina di bassa pressione e la trasmissione comando accessori del GEnx, il motore del Boeing 747, oltre alle pale aeronautiche realizzate con la tecnologia dell’additive manufacturing. Attraverso la partecipazione al Festival della Scienza di Genova, Avio Aero ha confermato il proprio impegno nella promozione di iniziative e attività di divulgazione scientifica.
L’azienda è attiva nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico attraverso una rete di laboratori all’interno di campus universitari italiani e collaborazioni con 24 università e centri di ricerca italiani e internazionali. Attualmente è coinvolta in circa 40 programmi di ricerca, con l'obiettivo di sviluppare tecnologie distintive per i propulsori di nuova generazione.
Le attività svolte mirano anche a consolidare la propria "rete" di competenze, a livello nazionale e internazionale, su quelle che sono definite le “tecnologie abilitanti" e che assumono il ruolo di assi portanti del progresso tecnologico.