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L’efficienza energetica come motore di sviluppo dell'arte

Avvenia, leader nazionale della White Economy è da sempre convinta del legame tra imprenditoria virtuosa e mondo dell’arte, oggi è impegnata nell’applicare la propria esperienza nel campo dell’efficienza energetica al sistema museale italiano.

Per gli oltre 5.000 musei italiani che consumano energia per 250 mln di euro all’anno l’azienda stima risparmi medi potenziali del 20% grazie o alla semplice introduzione di microtecnologie o di complessi studi ingegneristici ed architettonici per sfruttare l’illuminazione naturale o creare moti convettivi per l’aerazione degli ambienti. Così, grazie anche al meccanismo dei certificati bianchi, Avvenia vuole rendere esponenzialmente più vantaggiosi gli interventi volti a un uso razionale dell’energia nelle strutture museali, trasformando la razionalizzazione energetica in un immediato controvalore economico che va a sommarsi al risparmio derivante dal minore e migliore uso delle risorse, per un potenziale monte di investimenti pari a 250mln di euro in cinque anni.

E’ proprio per dare notorietà a questi dati e all’importanza che può e deve avere l’efficienza energetica nel mondo dell’arte che Avvenia ha recentemente organizzato una speciale vernice nella sede di Civita a Roma, presentando un percorso artistico curato dal critico d’Arte Luca Beatrice che ha incluso grandi artisti come Guttuso, De Chirico, Simeti, Dadamaino, Chia e Rotella, massima espressione di quella stessa energia creativa che per l’azienda da sempre deve essere stimolo dell’imprenditoria.