Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Le nuove sfide del Web 2.0 per i comunicatori del settore Salute

“Biotecnologie ed Innovazione in Medicina sul Web 2.0. Fonti di informazione, fruitori, linguaggi”, questo il titolo dell’incontro tenutosi lo scorso ottobre al Circolo della Stampa di Milano. Obiettivo dell’iniziativa, promossa da Merck Serono S.p.A., affiliata italiana di Merck, è stato quello di offrire spunti di riflessione sull’impatto che i nuovi media digitali hanno sull’attività di quanti sono chiamati ad informare l’opinione pubblica sui temi della salute e del progresso scientifico.
“Questo è il terzo anno che la nostra azienda promuove un incontro con i professionisti dell’informazione sulla corretta comunicazione giornalistica su biotecnologie ed innovazione scientifica – ha sottolineato Antonio Tosco, Direttore Health Outcomes & Market Access di Merck Serono S.p.A. –. Quest’anno ci siamo focalizzati su un tema specifico: in un momento storico caratterizzato dall’avvento dei nuovi media digitali interattivi, la necessità di una ridefinizione del modo di relazionarsi con i propri interlocutori non riguarda solo i giornalisti scientifici, ma coinvolge tutti gli attori del settore healthcare. Con circa 20 progetti in essere, Merck Serono S.p.A. si sta dimostrando particolarmente attiva in ambito digital, seppur con l’attenzione necessaria in un settore così regolamentato quale il farmaceutico”.
All’evento, moderato dal Vice Direttore del Tg1 Rai Fabrizio Ferragni, hanno partecipato, in veste di relatori: Federico Capeci, autore del libro "#Generazione 2.0" ed esperto di comunicazione digitale, Cristina Cenci, curatrice del Blog Digital Health, Nòva Il Sole24Ore, Leonardo Vingiani, Presidente di Assobiotec, ed Agostino Carloni, Direttore Comunicazione e Studi Farmindustria.
Tanti gli spunti emersi nel corso della giornata: il 93% degli utenti web italiani cerca su Internet informazioni relative alla salute. A questi fruitori sembrerebbe non bastare più la sola correttezza scientifica di ciò che si scrive. Da un’analisi delle condivisioni delle notizie sulla salute sui Social Network, si può facilmente comprendere quali sono gli elementi che rendono un’informazione “di valore” per i lettori: “Gli articoli con record di condivisioni affrontano temi scientifici attraverso una metafora che avvicina e coinvolge - ha spiegato Cristina Cenci -; al contrario, un linguaggio tecnico e autoreferenziale risulta da subito poco chiaro e non facilita l’accesso all’informazione”. La sfida per i professionisti della comunicazione è quindi quella di riuscire ad offrire un’informazione scientificamente corretta senza rinunciare ad un linguaggio chiaro ed ad una modalità di narrazione che crei empatia ed identificazione.