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Manoscritti, armi e battaglie: un “viaggio” alla scoperta di Machiavelli

Nicolo Machiavelli e con lui i capitani di ventura che hanno segnato la storia umbra dell’epoca - personaggi come Braccio Fortebracci, Niccolò Piccinino, Bartolomeo d’Alviano, Giampaolo Baglioni e il Gattamelata - sono i protagonisti della mostra “ Machiavelli e il mestiere delle armi. Guerra, arti e potere nell’Umbria del Rinascimento” allestita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia in collaborazione con la neonata Fondazione CARIPERUGIA ARTE nell’elegante Palazzo Baldeschi, in Corso Vannucci, a Perugia, fino al 25 gennaio 2015. Un viaggio che si snoda lungo le sale del palazzo dove, saliti al primo piano, ad accogliere i visitatori c'è un magistrale Francesco Favino in formato “video” impegnato nella lettura della celebre missiva di Machiavelli a Francesco Vettori del dicembre 1513. Le opere in mostra provengono dai principali musei italiani, primi fra tutti la Galleria degli Uffizi, a Firenze, e il Museo nazionale di Palazzo Venezia, a Roma. Tra i fiori all’occhiello dell’esposizione: il ritratto inedito di Machiavelli “ritrovato” su ebay da Alessandro Campi, uno dei rari manoscritti de “Il Principe” ancora esistenti e il modello ligneo del Tempio della Consolazione di Todi, attribuito al Bramante.

Machiavelli e il mestiere delle armi
Perugia, Palazzo Baldeschi, fino al 15 febbraio 2015
Informazioni e prenotazioni: www.fondazionecariperugiaarte.it