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La collezione Marabottini a Perugia

Dal 20 dicembre gli spazi di Palazzo Baldeschi al Corso ospiteranno la variegata raccolta di opere ed oggetti che lo studioso Alessandro Marabottini ha raccolto nell’arco di una vita affidando poi alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia il compito di gestirla mettendola a disposizione degli studenti dell’Università degli Studi di Perugia.
 La ricerca della qualità alimentata dalla sua sensibilità di studioso, unita al puro divertimento e ad una inusuale curiosità, sono il principale filo conduttore della “Collezione Alessandro Marabottini”, un insieme di opere preziose, così come acquistate a piccoli prezzi, prese dai grandi antiquari o ai mercati rionali, che rispecchia fedelmente la personalità anticonformista e le pionieristiche passioni di Alessandro Marabottini. Lui, storico d’arte, scrittore, collezionista ma anche abile restauratore e bricoleur delle opere acquistate bisognose di interventi, si fermava ad osservare ciò che spesso ad altri collezionisti passava inosservato. A lui è dedicato il Museo visitabile dal 20 dicembre 2015 a Perugia, in Palazzo Baldeschi al Corso, allestito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. L’Ente perugino ha infatti ereditato dallo studioso l’intera collezione di opere d’arte con l’importante compito di gestirla mettendola a disposizione degli studenti dell’Università degli Studi di Perugia. Erano i suoi studenti perché - fiorentino di nascita e romano d’elezione - presso l’Ateneo perugino Marabottini ha insegnato Storia dell’Arte medievale e moderna e sono ancora i suoi studenti, visto che ha scelto di offrire alle generazioni future il patrimonio raccolto nell’arco di una vita chiedendo per loro, nel testamento olografo redatto a Firenze nel 2009, libero accesso alla sua collezione. Desiderio esaudito. Perché a distanza di tre anni dalla morte di Marabottini, avvenuta nel 2012, gli ambienti di Palazzo Baldeschi dedicati alla mostra assumono le sembianze - anche grazie ad alcuni arredi della casa acquistati dalla Fondazione - della sua abitazione fiorentina di via Carducci, in un percorso su due piani ricco di quasi ottocento opere tra dipinti, sculture, disegni, incisioni, miniature, cere, vetri, porcellane ed arredi, compresi in prevalenza tra il XVI e il XX secolo. Un lavoro non facile per le due curatrici dell’allestimento Caterina Zappia e Patrizia Rosazza-Ferraris, che hanno tenuto conto dei raggruppamenti tematici dati alle opere dallo stesso Marabottini, pur nel rispetto della cronologia.
 Fino al 31 marzo 2016, ingresso gratuito. Dal martedì al giovedì 15.00–19.00; dal venerdì alla domenica 11.00-19.00. Lunedì chiuso
 Per info: www.fondazionecariperugiaarte.it