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Da De Nittis a Gemito. I napoletani a Parigi negli anni dell’impressionismo

Le Gallerie d’Italia - Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli, ospitano fino all’8 aprile la mostra “Da De Nittis a Gemito. I napoletani a Parigi negli anni dell’impressionismo”, a cura di Luisa Martorelli e Fernando Mazzocca. L’esposizione ricostruisce i rapporti nella seconda metà dell’Ottocento tra Parigi, grande capitale mondiale della cultura moderna, e gli artisti attivi a Napoli: nel corso di tutto il secolo, infatti, risulta particolarmente intensa, maggiore a quella di qualsiasi altra scuola italiana, la presenza di artisti napoletani nella capitale francese. Partendo dalla pittura storica di Domenico Morelli (Bagno pompeiano, La Maddalena) e Gioacchino Toma (Un rigoroso esame del Sant’Uffizio, Le educande al coro, La pioggia di cenere del Vesuvio) l’esposizione delinea la svolta in direzione di un genere allora emergente, la cosiddetta pittura della vita moderna, teorizzata da Baudelaire, di cui sono stati protagonisti, insieme agli impressionisti, Francesco Netti e Giuseppe De Nittis, quest’ultimo tra l’altro presente alla prima mostra che nel 1874 nello studio del fotografo Nadar venne dedicata proprio al neonato impressionismo. Con una trentina di opere esposte De Nittis, uno dei pittori più rappresentativi del tempo, diventa la figura emblematica della mostra.
Stabilitosi definitivamente a Parigi nel 1867, dove visse fino alla morte precoce nel 1884, nel corso della sua breve ma folgorante esistenza ha conquistato una fama tale da essere considerato “più parigino degli stessi parigini”. Infatti la sua casa nella elegante zona di Parc Monceau, dove ogni sabato si tenevano dei ricevimenti molto ambiti, fu un centro di ritrovo anche per gli italiani che frequentavano la capitale. Ma il suo legame con Napoli, dove ritornò di frequente, non venne mai interrotto.
Di grande fascino sono le piccole ma straordinarie vedute, eseguite nel 1872, quando abitò a Portici e assistette ad una delle più spettacolari eruzioni del Vesuvio che la storia ricordi. Particolarmente significativa è L’eruzione del Vesuvio (Sotto il Vesuvio), di collezione privata, mai esposta prima, che in origine è appartenuta a un’importante raccolta di Vienna da cui fu confiscata dai nazisti per essere collocata nel grande “museo ariano” che Hitler intendeva realizzare.
Da segnalare anche le straordinarie vedute di Parigi tra cui opere mai viste, come quella raffigurante Place de la Concorde, e altri capolavori emblematici come Alle corse di Auteil. La Dame à l’Ulster, un grande pastello la cui bellezza è stata restituita da un restauro eseguito in questa occasione, conferma il livello da lui raggiunto in questa tecnica, allora recuperata dal Settecento e praticata da grandi artisti come Degas, l’amico con cui De Nittis si confrontò.

DA DE NITTIS A GEMITO.I NAPOLETANI A PARIGI NEGLI ANNI DELL’IMPRESSIONISMO
Napoli, Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
6 dicembre 2017 – 8 aprile 2018
INFORMAZIONI: numero verde 800.454229 info@palazzozevallos.com; www.gallerieditalia.com