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Dal Rinascimento all’arte contemporanea

Due straordinari percorsi espositivi diversi nei contenuti ma legati da un filo conduttore comune: testimoniare il dinamismo artistico che nei secoli ha animato i territori dell’Umbria. Nascono con questo comune obiettivo le mostre volute dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e organizzate dalla Fondazione CariPerugia Arte visitabili a Perugia e ad Assisi.  Nomi tra i più prestigiosi della cultura internazionale della seconda metà del Novecento che in Umbria hanno scelto di risiedere e lavorare, come Alighiero Boetti, Alberto Burri, Alexander Calder, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio, Yves Klein, Leoncillo, Brian O’Doherty, Sol LeWitt, Beverly Pepper, Ivan Theimer e Giuseppe Uncini sono i protagonisti di “Unforgettable Umbria. L’arte al centro fra vocazione e committenza” curata da Alessandra Migliorati, Paolo Nardon e Stefania Petrillo e allestita a Palazzo Baldeschi al Corso, nel cuore della città di Perugia, fino al 3 novembre 2019. Una mostra “indimenticabile”, come recita il titolo stesso, che ha già fatto registrare un grande successo di pubblico proponendo una ricca selezione di dipinti e sculture espressione di una storia densa di esposizioni e di interventi sul territorio, di un’arte contemporanea capillarmente diffusa nella regione. Impossibile non rimanere colpiti dall’eccezionale ex voto che l’artista Yves Klein realizzò per invocare la “grande bellezza” su tutta la sua opera e che lasciò al Monastero di Santa Rita a Cascia, da dove in via eccezionale è uscito per Unforgettable Umbria. Ed eccezionali sono anche i colori sgargianti e scintillanti, i giochi di luce e le sfumature iridiscenti delle decorazioni dei capolavori esposti in "Maiolica. Lustri oro e rubino della ceramica dal Rinascimento ad oggi" visitabile fino al 13 ottobre 2019 a Palazzo Bonacquisti, nella piazza centrale di Assisi.  Tra i pezzi in esposizione più prestigiosi, selezionati dai due curatori Giulio Busti e Franco Cocchi, ce ne sono quattro provenienti dal Museo del Louvre di Parigi che, insieme ad altre 130 opere provenienti da collezioni pubbliche e private dell’Umbria ma anche di Bologna, Firenze, Faenza, Ravenna, Pesaro, Arezzo e Viterbo, documentano l’evoluzione di quell’arte tanto misteriosa quanto affascinante proveniente dall’Oriente e arrivata in Italia attraverso la Spagna, trovando proprio in importanti centri dell’Umbria come Deruta, Gubbio  e Gualdo Tadino la sua massima espressione.  

Info e biglietti online: www.fondazionecariperugiaarte.it