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‘900. Cento anni di creatività in Piemonte

Alessandria, Palazzo Monferrato

Acqui Terme, Movicentro

Alessandria, Palazzo Cuttica

Valenza, Oratorio di San Bartolomeo

Novi Ligure, Museo dei Campionissimi

29 Marzo 2009

Alessandria e la sua provincia celebrano la grande e irripetibile stagione dell’arte piemontese del Novecento. Il Piemonte, infatti, forse come nessuna altra regione italiana, ha visto crescere personalità che hanno dato impulso, per tutto il secolo scorso, a movimenti e correnti artistiche come il Divisionismo, il Futurismo, la Metafisica, il Novecento, l’Astrattismo, la Pop art, l’Arte povera e l’Arte concettuale.
L’esposizione, dal titolo ‘900. Cento anni di creatività in Piemonte, è promossa dalla Società Palazzo del Monferrato e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, in collaborazione con il Comune di Alessandria, il Comune di Novi Ligure, il Comune di Acqui Terme, il Comune di Valenza, col contributo della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria, della Banca Popolare di Milano, ed è curata da Marisa Vescovo, in collaborazione con Giuliana Godio e Isa Caffarelli.
L’iniziativa abbraccia cinque sedi - Palazzo del Monferrato e Palazzo Cuttica ad Alessandria, il Museo dei Campionissimi a Novi Ligure, il Movicentro ad Acqui Terme e l’oratorio di San Bartolomeo a Valenza - e presenta 250 opere di oltre 150 artisti che hanno tracciato un solco indelebile nella storia dell’arte del XX secolo, sia nella pittura, che nella scultura, che nella grafica.
Ad Alessandria, la sezione allestita a Palazzo del Monferrato esplorerà la pittura piemontese del primo ‘900, da Morbelli a Pellizza da Volpedo, Carrà, Chessa, Casorati, mentre a Palazzo Cuttica sarà protagonista l’arte prodotta in provincia di Alessandria, in un percorso tra le pubbliche collezioni d’arte, da Bozzetti e Morando a Dina Bellotti, Fallini, Porta, Marchelli e Maddalena Sisto. Al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, si troveranno le opere del secondo ‘900, da Spazzapan a Merz, Mastroianni, De Maria, Salvo.
Gli altri due segmenti testimonieranno, al Movicentro di Acqui Terme, l’importanza del Piemonte nel campo della scultura e dell’installazione contemporanea (da Mainolfi a Grassino, Viale, Bolla, Todaro), e all’oratorio di San Bartolomeo di Valenza, in quello delle tempere, degli acquerelli e dei disegni (da Bistolfi a Pistoletto, Boetti, Cremona, Paulucci).
La mostra si avvale per la promozione della collaborazione di Civita ed è accompagnata da un catalogo Silvana Editoriale che presenta, oltre al testo della curatrice, un saggio critico di Maurizio Calvesi.

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