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Anatolia. Arslantepe, alle origini del potere

Roma, Mercati di Traiano

09 Gennaio 2005

In mostra, un ampio repertorio di oggetti (circa 200), testimonianze materiali di una civiltà antichissima, riemerse dal passato grazie al lungo e paziente lavoro degli archeologi, che hanno indagato con passione e rigore scientifico i 30 metri del tell posto a poca distanza dalle rive dell'Eufrate, a 5 km. dall'odierna città di Malatya, nella Turchia orientale.
Si tratta di una collina artificiale formata dalla sovrapposizione di villaggi e città distrutti e ricostruiti uno sull'altro, che rivelano una storia millenaria, in una regione situata nel cuore del Vicino Oriente, all'incrocio tra le grandi civiltà che stanno alla base della nostra stessa storia. Tra i reperti visibili in occasione della mostra, numerosissime sono le cretulae, i grumi di argilla con le impressioni di centinaia di sigilli diversi, che furono usate come documenti-ricevuta, e poi ancora gruppi di armi e lunghe spade ageminate, tra le prime mai utilizzate al mondo; un ricco corredo funebre da una tomba reale, comprendente vasellame, gioielli, armi, nonché le più antiche testimonianze di sacrifici umani di giovani adolescenti sulla sepoltura del capo