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Argenti di Marengo, un tesoro nel tesoro a Palatium Vetus

Alessandria, Palatium Vetus

31 Luglio 2013

Palatium Vetus apre le sue porte al pubblico con un evento straordinario: dal 15 maggio al 31 luglio, l’antico “broletto” ospita la mostra “Argenti di Marengo, un tesoro nel tesoro a Palatium Vetus” e, per la prima volta nella storia della città, gli alessandrini possono, al contempo, visitare Palatium Vetus e ammirare il Tesoro di Marengo.
Palatium Vetus è la più antica testimonianza di edilizia civica, risalente alle origini di Alessandria, la cui struttura, nonostante le numerose trasformazioni, è rimasta autentica. Recuperato al termine di un radicale e accurato restauro su progetto di Gae Aulenti, architetto di fama internazionale, recentemente scomparsa, è sede della Fondazione.
Il Tesoro di Marengo ritorna ad Alessandria a distanza di ottantacinque anni dal ritrovamento nel 1928, nei pressi di Marengo, alla cascina Pederbona, sulla strada Alessandria Tortona. E’ costituito da un complesso di 24 reperti d’argento di età romana, risalenti al II – III secolo d.C., e occupa un posto unico ed eccezionale nel panorama archeologico nazionale e nella storia dell’argenteria romana.
La mostra costituisce un momento importante del progetto di valorizzazione del Tesoro di Marengo che ha preso avvio con il convegno “Il Tesoro di Marengo. Storie, misteri, ricerche e prospettive” (Alessandria, 20 marzo 2010) e che, a breve, porterà, attraverso un percorso di studi e di analisi scientifiche, al suo riallestimento nel Museo di Antichità di Torino ed a nuove iniziative editoriali.
Dopo tanti tentativi fatti in passato, anche in veste istituzionale, - afferma Pier Angelo Taverna, presidente della Fondazione - senza alcun successo, oggi, finalmente vediamo il Tesoro di Marengo ritornare ad Alessandria. La mostra che presentiamo è dedicata agli Alessandrini tanto che non abbiamo programmato alcuna pubblicità fuori dai confini della nostra provincia, anche se l’evento è tale da fare sicuramente notizia e portare in città molti visitatori. Il titolo dell’esposizione è di per sé evocativo in quanto ospitiamo questo tesoro, casualmente rinvenuto presso la cascina Pederbona, all’interno di un altro tesoro, il “broletto”, riscoperto nel corso del restauro di Palatium Vetus e che, ricordiamo, è il secondo del Piemonte.
L’evento è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, dalla società strumentale Palazzo del Governatore srl e dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggi del Piemonte – Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie, in collaborazione con CIVITA ARTE.
Il Comitato Scientifico della mostra è composto da Marcello Barbanera (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”), Egle Micheletto (Soprintendente per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie), Gemma Sena Chiesa (Università degli Studi di Milano), Paul Zanker (Scuola Normale Superiore di Pisa).
Il progetto scientifico è di Egle Micheletto e di Marica Venturino Gambari, Funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
Il progetto espositivo è stato curato dallo studio Gae Aulenti Architetti Associati di Milano.
L’ingresso alla mostra è libero