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Da Boldini a De Pisis. Firenze accoglie i capolavori di Ferrara

Firenze, Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti e Villa Bardini

19 Maggio 2013

La mostra espone nelle due prestigiose sedi museali dell’Oltrarno fiorentino – la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti e Villa Bardini della Fondazione Parchi Monumentali Bardini Peyron dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze - un’ampia rassegna dell’intero percorso museale delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara.
Con questo evento espositivo si è voluto in primis rispondere al disagio subito dalle Gallerie ferraresi a causa dei gravi danni subiti dagli ambienti di Palazzo Massari, sede delle collezioni dell’Ottocento e del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Filippo de Pisis, a causa del sisma che ha colpito nel maggio 2012 l’Emilia Romagna. Dopo avere presentato una significativa scelta delle collezioni a Palazzo dei Diamanti, la direzione dei musei ferraresi, non rassegnandosi alla necessità di ricoverare le opere in deposito, ha domandato e ottenuto ospitalità dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo museale della città di Firenze, così da consentire ad un pubblico più vasto la visione almeno temporanea di alcuni di questi capolavori, riassumibili nella sintetica cifra da Boldini a De Pisis.
A Villa Bardini 26 opere documentano le collezioni ferraresi prendendo avvio dal Romanticismo storico di Gaetano Turchi, Massimiliano Lodi, Girolamo Domenichini e Giovanni Pagliarini seguito dagli autoritratti dei principali artisti locali – da Giuseppe Mentessi a Giovanni Boldini – per giungere al simbolismo di Gaetano Previati con il capolavoro assoluto Paolo e Francesca (1909), tratto dall’omonimo canto dantesco.
Qui sarà presente in particolare un nucleo rilevante di ritratti del grande Giovanni Boldini, opere di tono internazionale, condotte secondo uno stile ormai maturo, con una perfezione formale che aveva ormai raggiunto livelli di qualità tali da superare molti contemporanei.
Alla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti si esporranno invece 35 opere, tra dipinti e sculture: dal simbolismo letterario di Giovanni Muzzioli e Gaetano Previati, alle allegorie malinconiche nelle sculture di Angelo Conti ed Arrigo Minerbi. Anche in questa sede, in cui si traduce il nuovo pensiero del primo Novecento, si potranno ammirare tre capolavori di Giovanni Boldini intriganti per il sapore inedito, rispetto al repertorio consueto del pittore: due nature morte ( Un angolo della mensa del pittore; Le mele calville) e la Marina a Venezia con scansioni geometriche simile ad una composizione manga giapponese.
La mostra è stata realizzata in collaborazione tra le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Ferrara, la Fondazione Ferrara Arte e la Galleria d’arte moderna di Firenze e la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze ed è stata curata da Maria Luisa Pacelli, Barbara Guidi e Chiara Vorrasi già per la sua prima edizione in Palazzo dei Diamanti a Ferrara, con il coordinamento oltre che la cura in questa seconda edizione fiorentina di Simonella Condemi e Alessandra Griffo per la sezione della Galleria d’arte moderna e di Carlo Sisi per quella di Villa Bardini.
Promotori dell’evento espositivo il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti e e la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Per info: www.daboldiniadepisis.it