Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Fra Carnevale. Un artista rinascimentale da Filippo Lippi a Piero della Francesca

Milano, Pinacoteca di Brera

09 Gennaio 2005

Fra Carnevale, al secolo Bartolomeo di Giovanni Corradini, è artista poco noto al grande pubblico.
Eppure, chiunque abbia potuto ammirare qualcuno dei suoi pochi dipinti immersi in un chiarore lucido e compatto, capziosamente scalati in prospettiva, abitati da personaggi mai ligi alle iconografie più ortodosse, troppo umani nei corpi e nei sentimenti, ne ha sempre tratto un'impressione profonda, accresciuta dal senso di arcano mistero, di densità sfuggente di significati che percorre quelle tavole. Tali qualità hanno catturato specialisti quali Offner, Meiss e Zeri, che a quello che allora era conosciuto come 'Maestro delle Tavole Barberini' hanno dedicato esegesi appassionate ed hanno indotto la Pinacoteca di Brera, che possiede un pannello di un suo polittico disperso proveniente con ogni probabilità da Loreto, ed il Metropolitan Museum di New York, che conta nelle sue collezioni una delle due tavole Barberini, a promuovere una campagna di studi sfociata in questa esposizione. In essa saranno radunati per la prima volta tutti i pezzi più importanti del catalogo fino ad ora noto del pittore, facendo così il punto sull'itinerario esistenziale e culturale dell'artista, che fu marchigiano, forse proveniente da Camerino, ma sull'esempio di suoi conterranei si diresse a studiare a Firenze, dove, negli anni Quaranta del Quattrocento riuscì ad accostare Filippo Lippi, Domenico Veneziano ed il giovane Piero della Francesca