Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Gordon Matta - Clark

Napoli, Museo di Capodimonte

30 Gennaio 2005

La mostra di Gordon Matta-Clark, per la prima volta in un Museo Italiano, è un altro grande appuntamento degli Annali delle Arti, il progetto della Regione Campania ideato e diretto da Achille Bonito Oliva e curato da Eduardo Cicelyn. In continuità con gli eventi realizzati nel Museo di Capodimonte, Mario Giacomelli, Hiroshi Sugimoto, Ettore Sottsass, martedì 21 dicembre 2004, sarà inaugurata la mostra curata da Achille Bonito Oliva di Gordon Matta-Clark, nato a New York nel 1943 e scomparso a soli 35 anni nel 1978. Le opere presenti in mostra, 8 disegni e quattro grandi fotografie, provenienti da collezioni private italiane e straniere, prodotte tra il 1973 ed il 1975, saranno accompagnate da un video/documentario, inedito in Italia, filmato da Flor Bex nel 1976, quando la città di Anversa e l'ICC, di cui Bex era allora direttore, invitarono l'artista americano a realizzare un grande intervento pubblico. Il percorso artistico di Gordon Matta-Clark nasce nella New York dei primi anni settanta, all'interno del collettivo Anarchitecture di cui, tra gli altri, furono membri anche Laurie Anderson e Richard Nonas. Dai primi esperimenti, fino alla sua prematura scomparsa, Matta-Clark ha improntato la propria attività sui criteri della destrutturazione, della rottura, dello spostamento fisico e semantico di elementi architettonici. Novello Fontana, l'artista tagliava in due, bucava, sezionava edifici reali, mettendo a dura prova le leggi della stabilità, la sicurezza su cui si fondano le premesse costruttive di un'abitazione. La fotografia documentava le azioni, divenendo essa stessa opera compiuta. Gordon Matta Clark inaugura un crossover linguistico in virtù del quale ancora oggi si rinnova il forte legame fra arti visive, architettura, pensiero filosofico. Uno sguardo rivolto all'ambiente in cui gli individui vivono, uno sguardo impietoso, accanito, poetico.