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I pittori degli Angeli. Dipinti del secondo Cinquecento per un monastero femminile a Bologna

Bologna, Pinacoteca Nazionale di Bologna

21 Settembre 2003

All'origine di questa mostra c'è il restauro dell'Assunta in gloria che Lorenzo Sabatini dipinse per la chiesa di Santa Maria degli Angeli, ora distrutta. Si è trattato di un restauro difficile, che è tuttavia riuscito a recuperare una vivacità di colori del tutto inaspettata. Sabatini, uno dei pittori più rappresentativi del momento, mostra negli arditi scorci degli angeli una capacità di controllo compositivo e spaziale mai raggiunta in altre sue opere. La scena è quasi interamente occupata dagli angeli disposti in cerchio a sorreggere l'imponente e massiccia Vergine: le loro ali cangianti e multicolori fanno da contrappunto all'arcobaleno che si apre sullo sfondo. La realizzazione del complesso di Santa Maria degli Angeli fu possibile grazie all'impegno finanziario di Andrea Bonfigli, figlio di uno dei maggiori banchieri della città e banchiere egli stesso. Andrea Bonfigli acquistò prima di tutto i ruderi di un antico monastero intitolato a Santa Maria Maddalena di Valdipietra e poi via via una serie di case nell'area povera e malfamata attorno a via Nosadella. Le monache continuarono l'azione di risanamento da lui iniziata. Un'analisi delle piante di Bologna dal 1575 al 1702 mostra come una vasta area urbana un tempo abitata da poveri e prostitute fu via via inglobata nell'ampliamento del convento che finì per occupare l'intero quadrante compreso tra via Nosadella e via Santa Caterina, via Ca' Selvatica e via Saragozza.