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Il Cammeo Gonzaga. Arti preziose alla corte di Mantova

Mantova, Fruttiere di Palazzo Te

11 Gennaio 2009

La mostra dell’autunno di Palazzo Te, “Il Cammeo Gonzaga. Arti preziose alla corte di Mantova”, è un affascinante viaggio a ritroso nel tempo, alla corte dei Gonzaga a partire dal Quattrocento, quando i signori della città cominciano la creazione della straordinaria collezione che diventerà celebre in tutto il mondo e sarà poi purtroppo smembrata con la vendita della maggior parte delle opere a Carlo I Stuart nel 1627-28.
Dal cardinale Francesco Gonzaga, passando per Isabella d’Este, sino a Vincenzo I Gonzaga, i Gonzaga riescono a portare nella reggia ducale mantovana quanto di meglio viene prodotto all’epoca in materia di oreficeria, pietra dura, vetro, argento, naturalia e mirabilia.
Tra le moltissime splendide gemme antiche e moderne acquistate, ci sono alcuni preziosi cammei, piccoli gioielli di eccellente perizia tecnica realizzati attraverso l’incisione di una pietra stratificata o di una conchiglia, dove vengono effigiati personaggi storici. Tra questi, spicca per l’eccezionale qualità artistica lo splendido Cammeo Gonzaga, di grandi dimensioni e con doppio ritratto di una coppia imperiale, attualmente conservato presso il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, appartenente ad Isabella d’Este. Questo tesoro d’arte ritorna a Mantova dopo quasi quattrocento anni e rappresenta il fulcro attorno al quale è nata la mostra di Palazzo Te.
L’avvincente storia del cammeo e dei suoi innumerevoli passaggi di collezione in collezione, illustrati in mostra da dipinti e sculture, si snoda nel confronto con altre raccolte italiane ed europee in un percorso di circa centoventi opere di grande bellezza e qualità formale.
Moltissimi oggetti di straordinaria bellezza dunque, per un viaggio nel collezionismo italiano ed europeo e soprattutto alla corte dei Gonzaga, signori colti e illuminati che hanno dato vita ad una raccolta unica al mondo, celeberrima all’epoca e che ancora fa parlare di sé e merita di essere ammirata e compresa.
Posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio della Regione Lombardia - Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, promossa dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, dal Museo Civico di Palazzo Te, dal Museo Statale Ermitage, dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze, dal Museo degli Argenti, dall’Archivio di Stato di Mantova e dal Museo diocesano Francesco Gonzaga, l’esposizione è a cura di Ornella Casazza, Direttore del Museo degli Argenti di Firenze, con la collaborazione di Elena Arsentyeva del Museo Statale Ermitage, e del comitato scientifico composto da Sergej Androsov, Ugo Bazzotti, Silvia Ciappi, Daniela Ferrari, Riccardo Gennaioli, Svetlana Kokoreva, Mauro Lucco, Michelangelo Lupo, Francesco Morena, Elisabetta Nardinocchi, Daniela Sogliani, Filippo Trevisani. Civita Servizi cura l’attività didattica.
Il catalogo della mostra è curato da Ornella Casazza e edito da Skira.