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Il Cielo di Elisa Strinna. The Artist’s Profession

Roma, Palazzo Taverna

27 Maggio 2012

Gli Incontri Internazionali d'Arte, in collaborazione con la Fondazione Pastificio Cerere e Civita, presentano l’istallazione " The Artist’s Profession" di Elisa Strinna, che segue la performance presentata il 25 febbraio nell’abito del ciclo “Il Cielo”.
Avviato nel 2001, “Cielo” è il ciclo degli interventi site specific che si succedono sul soffitto della Biblioteca degli Incontri Internazionali d’Arte, nella sede storica dell’Associazione a Palazzo Taverna.
L’iniziativa, a cura di Marcello Smarrelli, vuole essere un omaggio a Graziella Lonardi Buontempo, fondatrice degli Incontri Internazionali d’Arte e ideatrice del ciclo “Il Cielo”.
The Artist’s Profession affronta la questione complessa del mestiere dell’artista e del dualismo a cui sono soggette le opere d’arte, considerate da una parte come espressione massima dello spirito umano, dall’altra come un bene di scambio, una merce. Nel primo caso l’opera fonda il suo valore nel riferirsi all’arte come attività che porta a forme di espressione estetica in grado di nutrire, coltivare ed arricchire l’animo umano e la immette in una dimensione quasi mistica. Nel secondo caso l’arte è considerata uno strumento finanziario, la cui circolazione è finalizzata a produrre profitto, elemento di un sistema globale attraverso cui far muovere l’economia e generare ricchezza. Il considerare l’opera come strumento finanziario è alla base di molti comportamenti contraddittori, arrivando al paradosso per cui si percepisce il valore dell’opera d’arte dal suo costo e in generale dalla sua possibilità di generare ricchezza, piuttosto che dalla sua qualità estetica o dell’effettivo valore culturale.
Prendendo come punto di riferimento del progetto il luogo fisico degli Incontri Internazionali d’arte, l’archivio e la biblioteca, l’intervento di Elisa Strinna parte da alcune affermazioni di importanti artisti pronunciate nel corso dei secoli, che appaiono nei volumi conservati in biblioteca. Nella prima fase del progetto queste affermazioni, scelte per l’intensità lirica, la capacità di parlare della poetica e del significato dell’esperienza artistica proprie dei diversi autori, sono state pronunciate, durante la performance che si è svolta il 25 febbraio, da due attori (Lorenzo Gioielli e Natalia Magni), mentre una terza voce (Virginia Franchi), diffondeva le quotazioni assegnate ad importanti opere d’arte, durante alcune aste tenutesi da Sotheby’s e da Christie’s. In questo semplice sovrapporsi di frasi, due sistemi solo apparentemente opposti e contraddittori, vengono messi a confronto.
In questa seconda fase del progetto Elisa Strinna interverrà nelle lunette della biblioteca degli Incontri “affrescando” due statement scelti dal testo della performance, che si sostituiscono metaforicamente, riprendendone anche la posizione nello spazio, alla presenza fisica degli attori.
Mantenendo l’ambivalenza che caratterizza tutto il lavoro, il testo interpretato dalla donna evoca una dimensione più spirituale, mentre quello dell’uomo una dimensione più pragmatica e viscerale.
Sul tavolo di lettura della biblioteca sarà posizionato lo schermo con il video della performance.

Per informazioni: 06.68804009 ; incarte@tin.it